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venerdì 27 giugno 2014

Padre Mario Venturini: un prete tutto “per loro”




Ritratto fotografico di padre Venturini
(per gentile concessione
della Congregazione di Gesù Sacerdote)
Chi è?

Mario Venturini nacque a Chioggia il 7 maggio 1886, figlio di Giandomenico e Carlotta Bellemo. Compiuta la sua formazione nei seminari di Chioggia e Padova, venne ordinato sacerdote il 24 agosto 1910. Destinato come cappellano, ossia viceparroco, a Cavarzere, diede nuovo slancio alla devozione verso il Sacro Cuore di Gesù, che aveva appreso entrando in contatto, tra l’altro, con la vita e la spiritualità della Beata Maria di Gesù Deluil-Martiny.
Il 7 marzo 1912, mentre, a letto ammalato, contemplava un quadro raffigurante Gesù nel Getsemani, comprese che a far soffrire maggiormente il Suo Cuore sarebbe stato, di lì a poco, il tradimento di Giuda e la fuga degli altri Apostoli; quell’abbandono sarebbe stato ripetuto, nel corso dei secoli, da tanti sacerdoti. Don Mario, allora, promise al Signore che avrebbe pregato e operato per sostenere i suoi confratelli più bisognosi.
Sostenuto dalla preghiera di alcune persone generose, tra le quali la maestra Beatrice Di Rorai, il 7 dicembre 1926 diede inizio alla Pia Società dei Figli del Cuore sacerdotale di Gesù, che attualmente è di diritto pontificio e ha il nome di Congregazione di Gesù Sacerdote, ma è meglio nota come quella dei “Padri Venturini”. Tre anni dopo, nacquero le suore Figlie del Cuore di Gesù, guidate da Beatrice, in religione madre Lorenza.
Scrittore prolifico e predicatore appassionato, si spense alla vigilia del giorno di san Giuseppe, il 18 marzo 1957. I suoi resti mortali riposano nella cripta della chiesa inserita nella Casa Madre di Via dei Giardini 36/A, intitolata al Cuore sacerdotale di Gesù.

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venerdì 20 giugno 2014

Luigi Gonzaga: tra coraggio e purezza




Statua di san Luigi Gonzaga
 presso l’altare maggiore

della chiesa di Milano a lui dedicata
 (fonte: santino preso lì)
Chi è?

Luigi nacque a Castiglione delle Stiviere (MN) il 9 marzo 1568, figlio del marchese Ferrante Gonzaga e di donna Marta Tana. Ricevette un’educazione simile a quella dei suoi pari, incluse alcune nozioni militaresche fin da bambino. A dieci anni venne inviato alla corte del granduca di Toscana e, successivamente, in Spagna da re Filippo II. Durante il suo soggiorno a Firenze, fece voto alla Madonna, venerata nella chiesa della Santissima Annunziata, della propria perpetua verginità. Il 22 luglio 1580 ricevette la sua Prima Comunione dalle mani di san Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano, in visita pastorale presso la diocesi di Brescia, di cui Castiglione faceva parte all’epoca.
Intensificando la sua relazione con Dio a discapito di quelle mondane cui il padre lo obbligava, comprese di doversi consacrare a Lui in qualche Istituto religioso. Alla fine scelse la Compagnia di Gesù per la stretta osservanza della Regola cui i membri sono tenuti e perché, nella solennità dell’Assunta 1583, mentre pregava dopo aver ricevuto la Comunione presso la chiesa dei Gesuiti di Madrid, avvertì un richiamo interiore a entrare nelle loro schiere.
Dopo due anni di opposizione da parte paterna, ottenne di poter rinunciare all’eredità e al titolo di marchese. Il 25 novembre 1585, quindi, Luigi entrò in noviziato e due anni dopo emise i voti religiosi. Tra novembre e marzo 1587-’88 ricevette gli ordini minori. Su richiesta della madre, dovette tornare per un breve periodo a Castiglione, per riappacificare il fratello Rodolfo con il cugino Vincenzo, duca di Mantova.
Tornato a Roma per riprendere gli studi teologici, s’impegnò nell’assistere gli ammalati durante l’epidemia di tifo petecchiale che colpì la città. Nonostante gli fosse stato raccomandato di non accostarsi ai casi contagiosi, si caricò uno di essi sulle proprie spalle, gesto che gli costò la vita. Morì il 21 giugno 1591, tra le due e le tre di notte, all’età di ventitrè anni, tre mesi e undici giorni.
Il 19 ottobre 1605 papa Paolo V iscrisse Luigi Gonzaga tra i Beati. La canonizzazione avvenne il 31 dicembre 1726 a opera di papa Benedetto XIII, il quale, tre anni dopo, lo dichiarò protettore della gioventù studiosa insieme al confratello san Stanislao Kostka. Il patronato su tutti i giovani è stato confermato da papa Pio XI con la lettera apostolica Singulare illud, a cento anni dalla canonizzazione.
I suoi resti mortali sono custoditi nella Chiesa del Gesù a Roma tranne il capo, conservato nel santuario a lui dedicato presso Castiglione delle Stiviere.

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sabato 14 giugno 2014

Squarci di testimonianze # 5: l’unzione di padre Joseph Terra





 
Da sinistra: padre Kenneth Walker FSSP, il Vescovo di Phoenix Thomas J. Olmsted e padre Joseph Terra FSSP, foto senza data (fonte)
Due giorni fa, mentre davo un’occhiata alle ultime notizie tramite Facebook, ho notato questo post della collega blogger Lucia detta Lucyette, sulla fanpage del suo Una penna spuntata:



giovedì 12 giugno 2014

La biblioteca di Testimoniando # 8: “Venti mondiali”



Questa volta non parlo di testimoni di fede, bensì di valori che in essa trovano il proprio completamento. L’occasione sono i mondiali di calcio, anche se il testo che ora recensisco risale all’edizione precedente a quella che si è aperta oggi.

In sintesi