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mercoledì 16 luglio 2014

Tanti auguri a me!





Ebbene sì, adesso ho trent’anni! Proprio oggi, infatti, ma nel 1984, mia madre Antonietta mi dava alla luce presso la clinica Mangiagalli di Milano. Sono venuta otto anni dopo Lucia, mia sorella maggiore, che mentre mi aspettava pregava fortissimo che nascessi sana: fu quindi felicissima di sentire al telefono i miei primi vagiti.

giovedì 10 luglio 2014

Marcello Candia: la missione di un “semplice battezzato”



Chi è?

Terzo dei cinque figli di Camillo Candia, industriale dell’acido carbonico, e Luigia Mussato (detta Bice), Marcello Candia nacque il 27 luglio 1916 a Portici (Napoli), dove la famiglia si era trasferita per ragioni di lavoro. Il 7 febbraio 1933 perse la madre, che aveva insegnato a lui e ai figli, una volta tornati a Milano, ad occuparsi dei più poveri.
Sotto la guida del padre, iniziò a lavorare presso la fabbrica di cui era proprietario.  Nel 1939 ottenne il dottorato in chimica, mentre nel 1943 si laureò in scienze biologiche e farmacia. Negli anni della seconda guerra mondiale s’impegnò in tutta una serie d’iniziative benefiche, culminate nello slancio verso le missioni e nella decisione di partire lui stesso, a seguito di un viaggio a Macapà, in Brasile, con la guida di monsignor Aristide Pirovano del PIME.
Venduta la fabbrica e provveduto a sistemare tutti i suoi lavoratori, il dottor Candia ricevette il crocifisso come missionario da monsignor Pirovano, nel frattempo divenuto superiore del PIME, e si stabilì a Macapá il 28 giugno 1965. L’ospedale San Camillo e San Luigi, costruito a partire dal 1961 e inaugurato nel 1969, è solo la prima di una lunga serie di strutture, inclusi alcuni conventi di clausura, la cui gestione, dopo l’avvio, venne sempre affidata a religiosi.
Celibe per scelta, il dottor Candia si trasferì al centro sociale per lebbrosi di Marituba, dove, nel 1980, ebbe un incontro eccezionale con san Giovanni Paolo II. Per dare continuità alle opere, nel 1982 costituì lui stesso la “Fondazione dottor Candia”, alimentata dalle donazioni dei suoi numerosi amici.
Credeva che sarebbe morto per un infarto, dato che il cuore da tempo gli dava problemi, ma fu invece un cancro alla pelle, esteso fino al fegato, a causare la sua fine terrena. Morì a Milano, presso la Clinica San Pio X, il 31 agosto 1983.
La fase diocesana del suo processo di beatificazione, ottenuto il nulla osta della Santa Sede il 20 gennaio 1990, è durata dal 12 gennaio 1991 all’8 febbraio 1994. Il 15 luglio 1998 è stata chiusa la redazione della Positio super virtutibus, che è stata consegnata presso la Congregazione vaticana per le Cause dei Santi.


Il 9 luglio 2014 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui il dottor Marcello Candia veniva dichiarato Venerabile. Le sue spoglie mortali riposano dal 6 aprile 2006 presso la parrocchia dei SS. Angeli Custodi a Milano, a sinistra dell’altare maggiore.

Cosa c’entra con me?