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mercoledì 29 ottobre 2014

La biblioteca di “Testimoniando” # 9: “Santi in padella”



Lo scorso anno mi ero già pronunciata sulla questione di come riportare Halloween al suo vero senso cristiano, quindi non mi ripeto. Stavolta, per continuare sulla nuova linea editoriale che mi sono imposta, ovvero scrivere ma senza toni seriosi, recensisco un volumetto che ben s’inserisce nell’intento di riscoperta degli amici in Cielo che accompagnano le vite di tutti.

In sintesi

Santi in padella s’inserisce nel filone letterario, da non molto inaugurato, di libri di ricette a tema. In questo caso, si tratta di piatti collegati ai santi del calendario, o per associazioni di idee, o perché adatti al periodo in cui il personaggio scelto è festeggiato.
Ogni spiegazione, illustrata passo passo, è accompagnata da un riquadro dove sono riportate alcune brevi note agiografiche. La scelta delle pietanze, sia dolci sia salate, è agevolata da un indice alfabetico che riporta i nomi dei santi e da un elenco che li associa ai mesi dell’anno e alle solennità.

Le autrici

Chiara Serenthà e Maria Malacrida sono due madri di famiglia. Accogliendo la proposta dell’editore, hanno messo insieme le loro capacità per suggerire alle loro colleghe alcuni modi creativi per educare i loro piccoli al gusto e, allo stesso tempo, alla venerazione dei santi. La particolarità di quest’opera, che la differenzia da altre analoghe, è infatti l’impostazione familiare che le autrici hanno dato alla descrizione di quelle prelibatezze, da loro cucinate in prima persona.

Consigliato a…

Evidentemente, le prime destinatarie sono le mamme, le zie e le nonne che vogliono unire alle curiosità su santi e affini un pizzico di creatività culinaria. Ciò non toglie, tuttavia, che se il resto della famiglia volesse associarsi non possa.
Mi sento di suggerirlo anche agli appassionati di gente con l’aureola, sempre desiderosi di scoprire particolari sconosciuti di vicende più note. Anche chi è letteralmente digiuno di vite e leggende sacre può accostarsi facilmente a queste ricette, perché i segni della tavola possono a volte essere più efficaci di un volumetto biografico.

Chiara Serenthà e Maria Malacrida, Santi in padella, In Dialogo 2013, pp. 80, € 9,20.

3 commenti:

  1. Oooohhh, una recensione di Santi in padella! Chebbello! Chebbello! Adesso posso chiederti informazioni!
    :-D

    In effetti è da un bel po' di tempo che giro attorno a 'sto libro (...credo che me l'avessi segnalato proprio tu!), ma non ho mai avuto modo di sfogliarlo e quindi vorrei capire una cosa. Ma le ricette all'interno del libro... hanno a che fare coi santi in che modo?
    Nel senso: sono associazioni di idee tipo "oggi è San Pietro e quindi prepariamo i waffle perché la forma sembra alludere alle reti di Pietro pescatore", o sono cose con un legame un po' più stretto con la vita del santo?
    Così, per pura curiosità.
    Nel primo caso, sembrerebbe un libretto molto adatto alle famiglie, per far divertire i bambini; nel secondo caso, sembrerebbe molto godibile anche per un adulto appassionato di santi.

    Solo per sapere cosa aspettarmi prima di comprarlo... :-D

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    1. Il collegamento c'è: ad esempio, a sant'Ambrogio sono abbinati dei fagottini al miele, con riferimento al prodigio delle api che, quando era ancora infante, gli depositarono il loro prodotto in bocca e senza pungerlo (precisazione d'obbligo per chi non conoscesse la leggenda). Io l'ho regalato a una mia amica che pensa di sposarsi, così tira su bene i suoi eventuali pargoli! :-)

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    2. E sì, te l'avevo segnalato proprio io, però in un periodo dove ricevevi segnalazioni agiografico-culinarie un po' da ogni dove.

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