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domenica 23 agosto 2015

Squarci di testimonianze #9: le nozze speciali di Jessica Hayes


Foto di Joseph R. Romie (fonte)
Qualche ora fa stavo scorrendo un po’ pigramente la mia homepage di Facebook, quando un’immagine mi ha colpita: ritraeva una donna inginocchiata davanti a un vescovo, ma vestita da sposa. Non ho avuto bisogno della didascalia per dedurre che si trattava di una professione nell’Ordo Virginum. Ho voluto però approfondire la notizia e cercare di capire perché la signorina in questione indossasse proprio un abito bianco, identico a quello scelto da chi si sposa con un uomo.

venerdì 21 agosto 2015

Io c’ero #9: GMG 2005, congelata a Colonia




Non potevo aprire che col logo (fonte)
Sono trascorsi esattamente dieci anni dalla mia prima Giornata Mondiale della Gioventù. Attendevo davvero con ansia di potervi prendere parte, dopo gli entusiastici racconti dei giovani della mia vecchia parrocchia, i quali avevano vissuto giorni indimenticabili a Roma nel 2000. Anagraficamente, avrei potuto andare nel 2002 a Toronto, dato che stavo per compiere diciott’anni, ma dalle mie parti non si organizzò nessun gruppo. Quando ho saputo che per il raduno di tre anni dopo si sarebbe fatto qualcosa, ho iniziato a immaginare cosa mi sarebbe potuto succedere: ascoltare le catechesi dei vescovi, visitare chiese, conoscere giovani credenti come me da ogni parte del globo…
Le mie speranze sono state rese vane, ma non troppo.

sabato 8 agosto 2015

Bruno Marchesini: la vita come un regalo per Gesù


Le foto disponibili di Bruno
sono quasi tutte tratte dai suoi santini,
più o meno ritoccate:
questa l’ho scansionata alla meglio
dalla sua biografia.
Chi è?

Bruno Marchesini nacque l8 agosto 1915 a San Michele Arcangelo a Bagno di Piano (frazione del comune di Sala Bolognese, nellArcidiocesi e provincia di Bologna), ultimo dei sette figli di Giulio Marchesini, sarto e sacrestano, e Amalia Piagnoni. Educato cristianamente dai genitori e dai fratelli, già alletà di cinque anni era tra i chierichetti della sua parrocchia, Il 12 giugno 1927, il cardinal Giovanni Battista Nasalli Rocca, Arcivescovo di Bologna, venne in visita pastorale a Bagno di Piano: alla sua domanda se volesse diventare sacerdote, il dodicenne Bruno rispose di sì.
Nellautunno dello stesso anno iniziò il suo percorso nel Seminario diocesano di Bologna e il 2 febbraio 1932 compì la vestizione clericale. Scelto dai superiori in base al profitto e alla condotta, si trasferì al Pontificio Seminario Romano, frequentandovi dapprima il Biennio liceale e, dal 1934, i corsi di filosofia e teologia. Tre anni dopo, il 6 febbraio 1937, ricevette la tonsura, e, il 26 febbraio dellanno seguente, gli Ordini minori. Per rafforzare il suo proposito di essere interamente di Dio, nella notte di Natale del 1937 emise il voto di castità perpetua.
Dal 12 maggio 1938 venne assalito da una strana febbre, che glimpedì di terminare gli esami del secondo anno di Teologia e di raggiungere, nel mese seguente, i compagni in vacanza in montagna. Costretto quindi a fermarsi a Bologna, gli venne diagnosticata una forma di meningite tubercolare, Morì nelle prime ore del 29 luglio 1938, poco prima di compiere ventitré anni. I suoi resti mortali riposano attualmente nella cattedrale di San Pietro a Bologna.
La fase diocesana del suo processo di beatificazione si è svolta a Bologna dal 28 giugno 1955 al 18 maggio 1964. Con decreto del 20 dicembre 2002, firmato da san Giovanni Paolo II, è stata ufficialmente riconosciuta leroicità delle sue virtù e qui di il titolo di “Venerabile”.

Cosa centra con me?

domenica 2 agosto 2015

Don Giustino Russolillo, il parroco che mirava alla santità (sua e degli altri)

Fonte

Chi è?

Giustino Russolillo nacque a Pianura, oggi quartiere occidentale di Napoli, ma in quel tempo Comune autonomo, il 18 gennaio 1891. Era il terzo dei dieci figli di Luigi Russolillo, muratore, e di Giuseppina Simpatia, casalinga.
A 10 anni entrò nel Seminario della diocesi di Pozzuoli, dopo aver sperimentato in prima persona le difficoltà cui può andare incontro un giovane che desideri diventare prete, ma non ne ha i mezzi. Per questo motivo promise solennemente al Signore, proprio nel giorno della sua ordinazione sacerdotale, il 20 settembre 1913, che avrebbe fondato un’opera per aiutare i giovani e i ragazzi in tal senso. Esattamente tre anni dopo prese possesso della parrocchia di San Giorgio Martire nella sua Pianura, che resse per trentacinque anni.
Il 18 ottobre 1920 diede vita alla Società Divine Vocazioni (o Padri Vocazionisti) con alcuni dei ragazzi più motivati che già l’avevano seguito in una precedente esperienza di vita comunitaria. Il 2 ottobre 1921, invece, fu l’inizio delle Suore delle Divine Vocazioni (o Suore Vocazioniste), formate da alcune ragazze alle quali faceva da direttore spirituale. Ipotizzò anche un Istituto secolare femminile, sorto dopo la sua morte come Apostole Vocazioniste della Santificazione universale. Tutti e tre i rami mirano a far conoscere ai fedeli la prima e fondamentale chiamata, quella alla santità di vita, non vista come un obiettivo irraggiungibile, bensì una via attraverso la quale uniformarsi alla Santissima Trinità.
Prolifico scrittore e predicatore, morì per una forma di leucemia il 2 agosto 1955, sessant’anni fa. È stato beatificato il 7 maggio 2011 a Napoli. I suoi resti mortali riposano nella cripta della chiesa del Centro Don Giustino – Vocazionario* “Deus Charitas” a Napoli, nel quartiere di Pianura.

*Il Vocazionario è l’opera caratteristica dei Vocazionisti. Si tratta di un centro dove i giovani vengono aiutati gratuitamente a valutare la propria chiamata. Quello di Pianura è il primo, istituito dallo stesso don Giustino inizialmente nei locali della canonica di San Giorgio.

Cosa c’entra con me?