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In obbedienza ai decreti di Urbano VIII, quando su questo sito vengono trattati semplici Testimoni e vengono usate espressioni come “santo”, “degno degli altari” e simili, l’Autrice non intende in nulla anticipare il giudizio ufficiale delle competenti autorità ecclesiastiche.
S’impegna, inoltre, a rimuovere l’articolo nel caso il personaggio trattato si dimostrasse indegno della qualifica attribuitagli.

martedì 28 marzo 2017

Io c’ero #17: a Monza con papa Francesco, per sentirmi parte di un popolo

Ebbene sì, è davvero lui (foto di Fabio Stragiotto)!
Interrompo la mia pausa quaresimale perché non ho intenzione di “bucare”, come si dice in gergo giornalistico, il mio personale racconto della visita, avvenuta ormai sabato scorso, di papa Francesco a Milano e alle terre ambrosiane, formulazione generale per indicare che non sarebbe stato solo a Milano città, ma anche in una zona vicina come il parco di Monza.
Come di consueto, preciso che le fotografie sono opera mia, tranne dove altrimenti indicato. Gli orari sono perlopiù in tempo reale, visto che ho preso degli appunti; altrimenti, sono ricavati dal momento in cui ho scattato le foto.

martedì 7 marzo 2017

Una via Crucis (anzi due) "Sui passi del Maestro"

Come sa chi mi segue dagli inizi, di solito in Quaresima non pubblico alcun post, salvo il 19 e il 25 marzo. Il motivo è che nel Rito Ambrosiano le memorie dei Santi non sono previste durante la Quaresima, eccetto che nelle due date che indicavo prima.
Tuttavia, quest’anno ho deciso di fare qualcosa di diverso. Spinta dall’esempio dei giornalisti che compilano per il sito Vino Nuovo la Via Crucis della settimana e fanno accordare le stazioni di quel pio esercizio con i fatti della cronaca, ho rispolverato due files che vegetavano da tre anni circa nel disco fisso del mio computer, insieme a quell’interesse al limite della fissazione che qualcuno avrà già intuito: la ricerca di storie di seminaristi scomparsi a pochi anni dall’ordinazione, o di sacerdoti con meno di cinque anni di ministero; in entrambi i casi, l’età anagrafica conta poco.
Credevo che questa proposta giungesse troppo in ritardo per l’Anno Sacerdotale e che fosse poco inerente al Giubileo della Misericordia, ma un fedele lettore mi ha incoraggiata a pubblicarla, almeno in proprio.
Inizialmente volevo presentare due stazioni a settimana, ma il lettore di cui sopra mi ha fatto presente che così, se uno volesse pregare la Via Crucis completa, dovrà attendere la pubblicazione di tutte e quattordici.
Ho cercato di equilibrare le scelte dei personaggi tra sacerdoti e seminaristi, tra stranieri e italiani; tra questi, di non metterne troppi della stessa Regione. Non mi sono accontentata delle quattordici stazioni tradizionali, ma ho raddoppiato, preparando uno schema che prevedesse anche le stazioni bibliche, comparse per la prima volta nella Via Crucis al Colosseo del 1991 (qui un interessante approfondimento sulla formazione delle stazioni nel corso della Storia).
La differenza tra i due sussidi sta anche nel fatto che il primo riporta delle brevi preghiere d’intercessione, mentre il secondo presenta soprattutto delle citazioni tratte dagli scritti dei personaggi legati a ciascuna tappa.
Nel comporre queste stazioni ho pensato anzitutto a un’applicazione nella preghiera comunitaria, sia di parrocchie o gruppi giovanili, sia di seminari. Ho suggerito anche dei canti, per le celebrazioni itineranti al di fuori delle chiese.
Insomma, qui trovate la Via Crucis tradizionale, qui quella biblica. Il file è da stampare così come lo vedete, perché è già in formato libretto (insomma, le pagine vanno piegate a metà e si segue la numerazione). Fatemi sapere cosa ne pensate, se avreste in mente altri personaggi da abbinare alle stazioni e, soprattutto, se avete deciso di utilizzare i miei schemi nelle vostre comunità. Pensate anche un po’ a me che li ho composti, mentre li adoperate.
Buona preghiera e buon cammino... sui passi del Maestro!

mercoledì 1 marzo 2017

Cardinal François Xavier Nguyên Van Thuân – Martire vivente, testimone di speranza (Cammini di santità #8)



La Quaresima è ormai iniziata, anche se noi ambrosiani ci accoderemo, come sempre, da domenica in poi. Per questo motivo ritengo giusto pubblicare adesso il mio nuovo articolo per Sacro Cuore VIVERE, dedicato a un Testimone che ha pagato di persona cosa significhi aderire profondamente alla Croce del Signore, ma, pur con le sue crisi, non ha mai smesso di sperare.
Conoscevo di fama il cardinal Van Thuân perché il suo esempio mi fu presentato durante un incontro di preghiera al catechismo, però non ero mai andata al di là di qualche aneddoto. Il lavoro per la rivista salesiana di Bologna, quindi, mi è risultato ancora una volta utile.
* * *
Phú Khánh, Vietnam, 1976. Un uomo è rinchiuso da mesi in una cella di due metri quadrati, stretta e senza finestre: è il vescovo François Xavier Nguyên Van Thuân. Il suo ministero è stato interrotto dalle guardie comuniste, che l’hanno arrestato con falsi pretesti. Col tempo arriva a credere di stare sprecando il proprio tempo in quel modo: è costretto tra quelle pareti umide, ma potrebbe compiere tanto per diffondere il Regno di Dio. All’improvviso, nel cuore della notte, sente un suggerimento interiore: «Perché ti tormenti così? Tu devi distinguere tra Dio e le opere di Dio». Il vescovo comprende: rimette nelle mani di Dio tutto ciò che ha compiuto e le sue aspirazioni, offrendo la sua inattività e le sue sofferenze come nuova maniera per servire il suo popolo.