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domenica 21 gennaio 2018

La biblioteca di Testimoniando: speciale «Nuova Enciclopedia Illustrata dei Santi»

Fonte: mini-sito di presentazione dell’opera
Questa puntata della rubrica di consigli librari è un po’ diversa dalle altre. Ho deciso, infatti, di dedicarla alla Nuova Enciclopedia Illustrata dei Santi, edita da San Paolo Edizioni in abbinamento ai numeri in edicola dei settimanali Famiglia Cristiana e Credere.
Contrariamente al solito, non strutturerò il post come faccio abitualmente, cioè con la trama, gli autori e il pubblico a cui mi sento di consigliare il libro in questione. Piuttosto, farò un’analisi del primo volume, segnalandone i pregi e i difetti e rispondendo a una domanda che immagino qualcun altro si sarà posto, a parte me: vale la pena di acquistarla, se si possiedono già opere analoghe?


L’opera in generale

La Nuova Enciclopedia Illustrata dei Santi (d’ora in poi, NEIS) comprende 14 volumi, di cui tre dedicati agli indici: quello emerologico (ossia per mese e giorno), l’indice dei patroni dei comuni d’Italia e l’indice dei protettori di arti e professioni.
Le voci in essa contenute sono aggiornate alle canonizzazioni del 2016 ed elencate in ordine alfabetico: il primo volume, infatti, è dedicato ai personaggi corrispondenti alla lettera A. Per la maggior parte sono indicati col nome di battesimo o di professione religiosa, in generale italianizzati, tranne nei casi in cui è stato scelto d’indicarli col cognome; un sistema di rimandi, comunque, rende reperibile la voce cercata se il lettore ha pensato secondo l’altro sistema. Ogni personaggio è indicato con la data in cui cade la sua memoria liturgica, comprese le differenze di natura locale.
Tratta in prevalenza figure di santi, ma fanno eccezione alcuni beati particolarmente famosi o caratterizzati da una devozione popolare che va al di là dei limiti del culto locale previsto. In questo primo volume, ad esempio, troviamo il Beato Giacomo Alberione (indicato come «Alberione, Giacomo»), fondatore della Famiglia Paolina, ma anche il Beato Álvaro del Portillo, primo successore di san Josemaría Escrivá de Balaguer alla guida dell’Opus Dei (indicato col nome in lingua spagnola, non «Alvaro» senza accento).

Pregi e difetti
Le pagine dedicate a sant'Agnese (foto mia)
Il pregio che salta subito all’occhio e l’impostazione grafica. Negli angoli superiori delle pagine sono presenti dei motivi che ricordano per certi versi le antiche miniature. Il carattere tipografico è essenziale, anche se non è di quelli facilitati per persone con problemi di lettura. Le immagini sono di alta qualità: non mi sembra di vedere quadri, statue o fotografie pixellati. Nelle voci più ampie, un riquadro a metà pagina fa risaltare le doti principali del santo o del beato di cui si parla. Di sant’Ambrogio vescovo di Milano, infatti, sono segnalati il fatto che «Contribuirà a rendere Milano cristiana, costruendo basiliche all’incrocio di vie imperiali», ma anche che «Voleva essere promotore di una Chiesa viva, aperta a fermenti nuovi».
Il metodo adoperato è rigoroso e ben precisato nelle pagine VIII-IX, quasi in apertura di volume. Da redattrice e correttrice delle schede biografiche di santiebeati.it, mi sono sentita onorata nel vedere che il sito per cui spendo la maggior parte delle mie giornate è ritenuto una delle fonti più qualificate (c’è anche Wikipedia, ma vabbè) ed è citato anche nei ringraziamenti per le immagini.
Tuttavia, almeno nei nomi di alcuni martiri asiatici, ho trovato delle discrepanze rispetto a come li ho citati nelle schede biografiche relative, traendo la traslitterazione da quella adoperata nel Martirologio Romano citato nella medesima pagina web.
A p. 98 del primo volume, è presente però l’errore più grosso. Viene infatti menzionato un tal «Angelo Lin Zhao», uno dei santi martiri cinesi, ucciso con Gerolamo Lu Tingmei e Lorenzo Wang Bing. Sia nell’elenco che ho redatto per santiebeati, sia in quello sul sito Hagiography Circle, che spesso mi è molto utile (anche se non esente da pecche), non risulta nessun «Angelo», ma la vergine Agata (la cui voce, peraltro, è a pagina 28). Suppongo che la causa dello sbaglio sia nell’aver ripreso lo stesso testo presente in quella che, per certi versi, è l’opera enciclopedica che precede questa. 

Il confronto con l’enciclopedia del 2006

Ancora le pagine su sant'Agnese, ma nella vecchia versione
Appena ho visto la pubblicità di questa nuova realizzazione editoriale, mi è venuto spontaneo chiedermi in cosa differisse dai volumi della serie I Santi nella Storia, usciti a partire dal novembre 2006 in allegato a Famiglia Cristiana. Li avevo comprati proprio nella fase della mia vita in cui stavo riscoprendo il valore dei Santi e dei Testimoni della fede in genere e pensavo che mi sarebbero stati utili, sia per ricerche per conto di altri, sia per una mia cultura. Per sapere se ci fosse qualcosa di nuovo, a parte gli aggiornamenti dovuti alle cerimonie di canonizzazione degli ultimi undici anni, dovevo solo comprare il primo volume.
In effetti, ho notato che le somiglianze sono notevoli: dalla scelta dell’apparato iconografico, alla ripresa pedissequa delle voci più ampie (sopra ho messo quella di sant’Agnese di Roma, dato che oggi è proprio il giorno della sua memoria), assegnate a collaboratori qualificati, ma anche di alcune di quelle più brevi. Anche il saggio introduttivo, che in questo volume è dedicato ai Santi nella Bibbia ed è firmato dal cardinal Gianfranco Ravasi, non è un inedito: era nel volume del mese di febbraio.
Se nella vecchia enciclopedia le pagine delle voci principali erano bianche e le altre di colore giallo pallido – ancora un rimando alle antiche raccolte agiografiche – qui sono tutte bianche; questo facilita la lettura e si unisce ai punti a favore segnalati nel paragrafo precedente.
Aspetto di sapere, ad esempio, come sarà stata aggiornata la voce di san Giovanni XXIII e chi avrà avuto l’onore e l’onere di occuparsi di san Giovanni Paolo II, che, essendo Servo di Dio a furor di popolo già nel 2006, non aveva tuttavia una voce per sé.

Insomma, ne vale la pena?

Pur con i limiti che ho indicato e dato che la precedente versione è ormai superata, la NEIS mi sembra un prodotto molto buono. In un’epoca come la nostra, dove con Internet sembra avere tutto a portata di mano, anche riguardo le storie dei santi, si fa presto a trovare le informazioni che occorrono. Tuttavia, lo dico per esperienza, non tutto quello che si trova sul web è accurato: parlo anche per le pagine d’ispirazione cattolica.
Consiglio quindi l’acquisto di quest’opera a quanti vogliono avere ancora il piacere di consultare un libro per scoprire se esistono personaggi esemplari col proprio nome, oppure leggere qualche vita speciale a qualcuno che conoscono.
Non vorrei sembrare nostalgica, ma sento che avesse ragione papa Benedetto XVI, quando diceva che i Santi sono le «costellazioni di Dio» e che, al pari della stella che guidò i Magi da Gesù Bambino, continuano a risplendere e a suscitare curiosità, se non ammirazione.

Dimenticavo: il primo volume è ancora disponibile con Famiglia Cristiana e Credere del 21 gennaio 2018, al prezzo di € 2,90 più il prezzo della rivista (€ 2,00 la prima, € 1,50 il secondo). I successivi volumi costeranno € 9,90, sempre escluso il prezzo della rivista scelta. L’opera può essere acquistata in edicola, nelle parrocchie dove i Periodici San Paolo sono presenti nel banco della “buona stampa”, ma anche nelle librerie San Paolo e Paoline. Chi preferisce l’acquisto online, invece, può cliccare qui per i primi sette volumi.

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