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martedì 16 ottobre 2012

Lucyette e i quiz di TUTTI i Santi



Lo ammetto, sono un po’ in crisi d’ispirazione! Da quando ho ripreso a collaborare a www.santiebeati.it, ho poco tempo per pensare a cosa c’entrino con me i più disparati testimoni. Inoltre, vorrei cercare di parlare più di “gente viva” e, fra quella morta, accantonare per un po’ personaggi che o erano sacerdoti o pregavano tanto per loro.
Manco a farlo apposta, oggi ho visto che una collega blogger ha appena pubblicato uno dei suoi favolosi quiz agiografici. Prima di presentare le mie risposte accompagnate dalle sue domande, voglio farla rientrare nei “Testimoni di oggi”, seguendo il mio solito schema.




Chi è?
Lucia (cognome ignoto), nome d’arte Lucyette, è una giovane nativa di Torino, attualmente a Pavia per motivi di studio. Lavora come archivista presso una biblioteca ed è parecchio appassionata di santi e di piccole curiosità storiche. Cura il blog chiamato Una penna spuntata (da cui ho desunto queste piccole note biografiche), che un tempo era Quadernetto, quand’era ospitato sulla defunta piattaforma Splinder.

Cosa c’entra con me?
Ho iniziato a seguire il blog di Lucyette quando vedevo che era una delle poche persone a commentare frequentemente i posts di Filippociak su La Luce in sala. Consultando le pagine dell’allora Quadernetto, sono rimasta letteralmente folgorata dagli articoli che rientrano nella rubrica “Ma che sant’uomo!” e nella sottorubrica “Beato te!”. Nella mia pur breve esperienza, non ho mai letto articoli sui santi scritti con uno stile come il suo, semplice, colloquiale e, allo stesso tempo, documentato. Oggigiorno, chi scrive di esempi virtuosi a volte viene tacciato di occuparsi di cose inattuali: a lei non importa, tanto più che ha un piccolo gruppo di assidui commentatori, me inclusa. Da quando ho aperto Testimoniando, mi ha più volte ricambiato il favore, commentandomi a sua volta qui e qui.

Il suo Vangelo
Penso di farle onore se scrivo che il Vangelo che Lucia tenta di testimoniare in Rete e nella vita sia quello di un genuino umorismo cristiano, capace di non montarsi la testa e di non lamentarsi troppo se le cose sembrano non volgere nel modo giusto. Lo testimonia la frase che ha scelto come “Linea editoriale” (ho copiato la sua idea citando la Lettera agli Ebrei), un pensiero di colui che ho definito “il mio ideale di uomo”.

Ora bando alle ciance; passo alle mie risposte al terzo quiz di Tutti i Santi (se vi va, ce ne sono altri; ne ha fatto pure due monografici in occasione della beatificazione di papa Giovanni Paolo II e dell'Ostensione della Sindone)!


1) Cominciamo con un omaggio al nostro Papa, che mi sta tanto simpatico. La famiglia di Ratzinger nutriva una particolare devozione per un Santo che, tutto sommato, non è molto conosciuto.
Chi?
a) Sant’Ulrico
b) San Disma;
c) San Mevio;
d) San Drogone.

Rispondo a: Ulrico mi sembre il più “tedesco” dei nomi, tolto Disma, che è notoriamente il nome tradizionale del Buon Ladrone.


2) San Leonardo Murialdo non è sempre stato un… Santo. Prima di riavvicinarsi alla fede, era quello che io taccerei impietosamente come “cattivo ragazzo”, e con cui non vorrei intrattenere alcun tipo di rapporto. Lo stesso Murialdo ammetteva di aver infranto mortalmente, in gioventù, quasi tutti i comandamenti, “eccettuati forse”…?
a) Il secondo, il settimo e il nono;
b) Il terzo, il nono e il decimo;
c) Il primo, il quinto e il sesto;
d) Il terzo, il quarto e l’ottavo.

Dopo un ripassino lampo dei comandamenti (proposito per l’Anno della Fede: reimpararli daccapo e A MEMORIA!), provo con la a. Se la sbaglio, prometto di dedicare un post al Murialdo dopo essermi documentata per benino.


3) E a proposito di Santi che si macchiano di peccati orribili. A me sta tanto simpatica Santa Teresa di Lisieux; ma ammetto di aver avuto un crollo, quando ho scoperto che da piccina…?
a) Appiccava fuoco agli orsacchiotti di peluche;
b) Definiva “disgustoso” il gelato. Il gelato, gente!!;
c) Maciullava le sue bambole, e poi ci faceva il funerale;
d) Rifiutava di farsi leggere le fiabe, che riteneva “stupide” e “piene di sciocchezze”.

Qui non ho certezze, ma vado per verosimiglianza: d perché non mi pare che Teresa avesse orsacchiotti, sicuramente bambole (e se invece fosse la c? Pazienza, nei quiz la prima risposta è quella che conta).


4) In compenso, a proposito di Santi famosi: tutti quanti conoscono l’eroico sacrificio di Santa Gianna Beretta Molla, che andò incontro alla morte pur di portare avanti una gravidanza. Eppure, non tutti sanno che Gianna non è l’unico membro della famiglia Beretta Molla ad essere in procinto di salire alla gloria degli altari. È infatti in corso anche il processo di canonizzazione per…?
a) La madre di Gianna, che supportò la figlia e la confermò nella sua scelta;
b) Il marito di Gianna, che non provò a dissuaderla;
c) La figlia maggiore, che fu colpita dall’esempio della madre e si fece suora;
d) Il fratello di Gianna, che non c’entrava un granché ma lo fan Santo in ogni caso.

A parte che l’Autrice avrebbe dovuto scrivere “delle famiglie Beretta e Molla”, così da distinguere fra la famiglia originaria e quella in cui è entrata dopo il matrimonio, sono certissima che la risposta giusta è la d, per il motivo che segue.
Enrico Beretta, uno dei fratelli di Gianna, dopo essersi laureato in Medicina entrò fra i Frati Minori Cappuccini e assunse il nome di padre Alberto. Fu missionario in Brasile, dove fondò lebbrosari e ospedali; la stessa Gianna, prima di conoscere l’ingegner Pietro, pensava che Dio la volesse medico missionario al fianco del fratello, come scrivevo qui. Tra l’altro, il miracolo per la sua beatificazione avvenne proprio in un ospedale dove operava padre Alberto, il cui processo canonico è iniziato nel 2008 in Diocesi di Bergamo.
Se anche non l’avessi saputo, sarei andata per esclusione: la mamma è morta quando la futura santa era molto piccola; il marito è scomparso da meno di cinque anni, quindi non è possibile neppure aprire la causa; la figlia maggiore non mi pare sia suora (in compenso, lo è un’altra sorella di Gianna, madre Virginia, canossiana e pure lei medico).

5) 8 dicembre 1854: con l’Ineffabilis Deus, Papa Pio IX proclama il dogma dell’Immacolata Concezione.
Ora non so se sia stata una cosa generalizzata di quell’anno, o se sia l’ennesima stranezza dei Pavesi che sono evidentemente fan del famolo strano. Fatto sta che, a Pavia, la prima festa dell’Immacolata Concezione si è tenuta…?
a) Il 10 gennaio successivo alla proclamazione del dogma;
b) Il 25 marzo successivo alla proclamazione del dogma;
c) Il 20 maggio successivo alla proclamazione del dogma;
d) L’8 settembre successivo alla proclamazione del dogma.
Qui rispondo a perché le altre date sono troppo “mariane” o per il giorno o per il mese, ma non sono sicurissima.


6) A proposito di date: ecco a voi una curiosità più liturgica che agiografica. Nel Medio Evo, per calcolare di anno in anno la data della Pasqua, gli uomini erano costretti a fare un calcolo complicatissimo che usava, come punto di riferimento, l’anno che oggi indicheremmo con…?
a) 5509 a.C.;
b) 4613 a.C.;
c) 3761 a.C.;
d) 3 a.C.
Qui vado davvero a casaccio, ma tenuto conto che la Creazione mi pare fosse datata intorno al 6000 a. C. rispondo a.

7) Nel Medio Evo, colui che compiva un lungo pellegrinaggio per venerare un certo Santo, era autorizzato a prenderne a frustate le reliquie se l’aureolato non faceva il miracolo richiesto.
Oggigiorno, non mi sentirei di consigliare un simile atteggiamento… eppure, la Venerabile Ida Barelli (1882 – 1952) aveva studiato un modo ingegnoso per manifestare a Dio il suo disappunto quando Lui non le concedeva la grazia richiesta. In particolar modo…?
a) Lo minacciava di diventare atea;
b) Faceva lo sciopero della Comunione;
c) Smetteva di recitare il rosario;
d) Velava il quadro della Madonna nella sua camera, in segno di protesta.

Non sapevo di questo comportamento curioso di Armida (o Ida) Barelli, la “Sorella Maggiore” dell’Azione Cattolica Femminile, ma ho letto in altre biografie che alcuni devoti di certi santi, quando costoro tardavano a concedere le grazie, ne voltavano i quadri oppure giravano le loro statue ponendole faccia al muro. Di conseguenza, rispondo d.


8) Altre bizzarrie agiografiche. La Beata Pina Suriano pregava insistentemente Dio, affinché…?
a) La colpisse con una malattia incurabile;
b) Facesse morire la sua adorata mamma;
c) Mandasse in miseria la sua famiglia;
d) Facesse sparire le stigmate a Padre Pio.

La b mi sembra più tipica di santa Teresina, ma non so perché mi vien da pensare che la Beata in oggetto fosse figlia spirituale del Santo di Pietrelcina (non ho cercato da nessuna parte, lo assicuro!). Insomma, rispondo d.


9) E a proposito di grazie: c’è modo e modo, di domandarle. C’è chi promette, in caso di grazia ricevuta, di sciogliere voti assai pesanti, e c’è invece chi preferisce andar sul facile. Una principessa di Savoia, che giaceva a letto in preda a una brutta malattia, ad esempio fece solennemente voto, in caso di guarigione, di…?
a) Sposarsi in una delle chiese più belle d’Italia;
b) Donare una delle sue collane a una statua della Madonna;
c) Indossare un vestito azzurro – colore mariano per eccellenza – l’8 dicembre di ogni anno;
d) Raccontare ai giornalisti di esser stata miracolata. Il clamore mediatico avrebbe procurato al Santo un certo incremento di devozione popolare: e che vuoi di più?!

Ero tentata di rispondere d, ma mi sembra più plausibile la c, non so perché.


10) Non c’è che dire: quando ci si mette, il Buon Dio sa come raddrizzarti una giornata storta. Prendete il caso del Servo di Dio Teresio Olivelli…
a) Distrutto fisicamente, moralmente, e psicologicamente dalla campagna di Russia, si accinge a ritornare a casa senza speranze per il futuro. E appena varca il confine, scopre di aver ottenuto Il Lavoro Dei Suoi Sogni;
b) Nell’arco di dodici ore, si laurea, si fidanza, e scopre di aver ricevuto da un lontano zio un’eredità da capogiro;
c) Gli viene diagnosticato il cancro. Passa tre settimane d’inferno in cui fra l’altro si avvicina a Dio, prima di scoprire che i medici avevano confuso le cartelle di due pazienti, e che lui è affetto da una banalissima infezione;
d) Viene a sapere che la sua ricca famiglia ha combinato il suo matrimonio con una ragazza di nobili origini. Lui protesta e si dispera: sente di amare un’altra donna. Con la morte nel cuore accetta, per obbedienza ai genitori, di incontrare “la promessa sposa”… e scopre che è la stessa ragazza che lui segretamente amava.

So per certo che Teresio Olivelli fu alpino e combatté in Russia, quindi rispondo a, a meno che Lucia non abbia pensato ad una risposta-trabocchetto…


Nei quiz precedenti ho ottenuto un buon punteggio, azzeccando più della metà delle risposte, ma è la prima volta che rispondo direttamente. Chissà come andrà stavolta?