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mercoledì 25 marzo 2015

Bertilla Antoniazzi: la malattia è vocazione e lavoro




Bertilla Antoniazzi
nel particolare di una fotografia
risalente al 1960.

Chi è?

Bertilla Antoniazzi nacque a San Pietro Mussolino, in provincia di Vicenza, il 10 novembre 1944, penultima dei nove figli di Antonio Antoniazzi e Luigia Grandi. Trascorse i suoi primi anni aiutando come poteva nella fattoria di famiglia, mentre la sua vita di preghiera era pressoché abitudinaria e svogliata.
Nel dicembre 1952 ebbe l’influenza e un’infezione intestinale, a cui si aggiunsero in seguito alcuni dolori articolari. Erano i primi segni di una grave malattia, che l’anno dopo le venne diagnosticata come endocardite reumatica. Negli anni tra il 1954 e il 1957 Bertilla ebbe vari ricoveri in cliniche e ospedali del Vicentino, ma nei brevi momenti trascorsi a casa non poteva comunque uscire.
A tredici anni maturò la consapevolezza che non doveva considerare inutile la sua condizione: prese quindi ad annotare, su alcuni quaderni, le intenzioni speciali per cui l’offriva. Aderì inoltre all’Azione Cattolica, all’Unitalsi e al Centro Volontari della Sofferenza. Pellegrina a Lourdes nell’autunno 1963, non chiese la grazia di guarire, ma di santificarsi con l’aiuto della Madonna.
Morì nell’Ospedale Civile di Vicenza il 22 ottobre 1964, a vent’anni non ancora compiuti. La fase diocesana del suo processo di beatificazione si è svolta nella diocesi di Vicenza dall’8 febbraio 2014 a oggi, 25 marzo 2015.

Cosa c’entra con me?

giovedì 19 marzo 2015

Un post infuocato e avvelenato (ma non troppo)



Marc Chagall, Il profeta Geremia, 1968,
olio su tela 115 x 146,3 cm, Centre Georges Pompidou - Parigi
(fonte)
Come promesso, oggi è l’unico giorno, insieme al 25 marzo, in cui pubblicherò qualcosa durante questa Quaresima. Avrei un sacco di cose da raccontare: il mio rapporto con san Giuseppe, ad esempio, oppure potrei unirmi all’esultanza di moltissimi fedeli per l’ormai imminente canonizzazione dei coniugi Martin.  Mi è anche venuto in mente d’imbastire un elenco di canti che abbiano come tema la misericordia divina, in vista del Giubileo straordinario indetto dal Papa. Tutte queste idee, però, si sono scontrate con la dura realtà.