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domenica 30 luglio 2017

Padre Leopoldo Mandić, un’ombra luminosa


Padre Leopoldo fotografato
nella sua celletta-confessionale
pochi giorni prima della morte
(fonte: galleria fotografica del sito ufficiale)
Chi è?


N.B.: l’usanza cappuccina di una volta prevedeva che i frati fossero noti col nome religioso seguito dal cognome geografico, ma san Leopoldo è ormai noto col cognome al secolo e io mi adeguo.

Bogdan Ivan (in italiano, Adeodato Giovanni) Mandić nacque a Castelnuovo di Cattaro in Croazia (oggi Herceg-Novi, in Montenegro) il 12 maggio 1866, da Petar (Pietro) Mandić e Dragica (Carlotta) Zarevic, penultimo di sedici figli. La sua famiglia era stata un tempo benestante, ma era caduta in miseria.
Il 2 maggio 1884 iniziò il noviziato tra i padri Cappuccini a Bassano del Grappa: con la vestizione religiosa, in quella stessa data, assunse il nome di fra Leopoldo da Castelnuovo. Professò poi i voti temporanei il 3 maggio 1885 e quelli perpetui il 28 ottobre 1888. Fu ordinato sacerdote il 20 settembre 1890 a Venezia, città dove aveva completato gli studi teologici.
Desideroso di dare la propria vita per la riconciliazione dei fratelli ortodossi con la Chiesa cattolica, fu inviato a Zara e a Capodistria, poi a Thiene. Dal 1909 e fino alla morte risiedette a Padova, salvo il biennio 1917-1919, quando, per non aver rinunciato alla cittadinanza austriaca, dovette essere destinato nel Sud Italia.
Nel 1923 fu nominato confessore dei cattolici sloveni e croati a Fiume, ma l’incarico gli fu revocato quasi subito, per intervento dell’allora vescovo di Padova, monsignor Elia Dalla Costa, che aveva accolto il desiderio del popolo padovano di rivolerlo tra loro. Padre Leopoldo tornò e, da allora, s’impegnò esclusivamente, a causa della sua balbuzie, nel ministero della confessione, dell’ascolto e della direzione spirituale.
Nel 1942 gli fu diagnosticato un tumore all’esofago, che lo portò alla morte il 30 luglio di quell’anno, nel convento di Santa Croce a Padova. Beatificato dal Beato Paolo VI il 2 maggio 1976, è stato canonizzato da san Giovanni Paolo II il 16 ottobre 1983.
La sua memoria liturgica cade il 12 maggio, giorno in cui compiva gli anni. I suoi resti mortali sono venerati nel Santuario a lui dedicato, in piazza Santa Croce 2 a Padova.

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venerdì 28 luglio 2017

Tutte (o quasi) le serie a cartoni cristiane – seconda parte

Non fanno dormire, davvero!
Quando ho deciso di stilare una lista di tutti i cartoni animati a sfondo biblico o comunque cristiano arrivate in Italia, non immaginavo che mi sarebbe venuto un lavoro davvero lungo. Ho quindi diviso a metà l’elenco: senza farlo apposta, la prima parte (che trovate qui) contava una gran parte di produzioni giapponesi, mentre in questa ce ne sono molte italiane.
Preciso che, come l’altra volta, non tutte le serie esaminate hanno avuto committenti e consulenti cattolici. Pronti con un altro tuffo nella memoria?

giovedì 20 luglio 2017

Tutte (o quasi) le serie a cartoni cristiane – prima parte


Alcuni momenti biblici in Superbook (fonte)
Da tempo stavo pensando a un nuovo post di tenore più leggero, sempre per tener fede all’impegno di non scrivere solo di “gente morta”. Lo spunto mi è venuto quando mi sono resa conto che non esiste in Rete un elenco il più possibile completo delle serie a cartoni animati sulla Bibbia o di ispirazione cristiana, almeno quelle arrivate in Italia.
Altri blogger si dilettano a comporre, ad esempio, dei listoni più corposi circa i cartoni giapponesi coi robot: ho preso spunto da loro per elencare tutte le serie (magari sui lungometraggi potrei fare un discorso a parte) di cui ho memoria. In gran parte dei casi, se le ho viste, inserisco anche qualche piccolo ricordo personale. Quando i nomi sono cambiati rispetto all’originale, uso quelli adoperati nell’edizione italiana.
Se ne ricordate altre, aggiungetele nei commenti o scrivetemi in privato; ho deciso di spezzare il post in due, sennò veniva troppo lungo. Adesso siete pronti a tuffarvi con me nel Grande Libro?


sabato 8 luglio 2017

Carla Ronci, con la Croce sotto gli abiti alla moda

Una delle foto più famose di Carla (no, non è una pubblicità della Piaggio...)
Chi è?

Carla Ronci nacque a Rimini l’11 aprile 1936, primogenita dei tre figli di Mario Ronci e Jolanda Casalboni. Visse con la famiglia a Torre Pedrera, in provincia di Rimini, crescendo come tante bambine e ragazze del suo paese. Ancor prima di iniziare le scuole elementari, a sei anni, fu ammessa ai sacramenti. Terminata la quinta elementare, fu inviata a lezione di taglio e cucito; in seguito, aiutò nel piccolo negozio di frutta e verdura gestito dalla madre.
La sua adolescenza spensierata, trascorsa nel lavoro e in piccoli svaghi come andare a ballare e leggere le riviste femminili, ebbe un mutamento di rilievo nel 1950: Carla, che già conosceva le suore Orsoline di Gandino, iniziò a interrogarsi sul perché si dedicassero senza risparmio ai figli degli altri. Cominciò, in seguito, a frequentare la parrocchia di Torre Pedrera: s’iscrisse all’Azione Cattolica e scelse il parroco, don Napoleone Succi, come direttore spirituale.
Nel 1955 Carla manifestò ai genitori di voler entrare in convento, ma ricevette un rifiuto deciso; anche il suo parroco, inizialmente, fu dello stesso parere, perché non voleva lasciarsi portare via il suo aiuto prezioso. Alla fine, la mattina del 3 febbraio 1958, dopo aver ottenuto il consenso della madre, partì con lei per Scanzorosciate, sede del noviziato delle Orsoline di Gandino. Tuttavia, dovette lasciarlo il 24 maggio seguente: suo padre, infatti, non si era mai rassegnato alla sua decisione.
Carla riprese la sua vita di sempre, finché, nel 1960, non sentì parlare dall’amica Teresa Ravegnini dell’Istituto Secolare “Ancelle Mater Misericordiae”, fondato a Macerata dal canonico Filippo Piccinini. L’anno seguente, dopo un corso di Esercizi spirituali nella Casa madre dell’Istituto, domandò di esservi ammessa: emise i primi voti il 6 gennaio 1962 e quelli definitivi dopo un anno esatto.
Nell’aprile 1969 ebbe i primi sintomi di un tumore ai polmoni: fu dunque portata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna e da lì, il 1° aprile 1970, alla casa di cura “Villa Maria” di Rimini, più vicino a casa. Morì il giorno dopo, il 2 aprile 1970, alle 17.05; di lì a poco, avrebbe compiuto 34 anni.
La sua causa di beatificazione si è svolta nella diocesi di Rimini dal 1982 al 1986. Il 7 luglio 1997 il Papa san Giovanni Paolo II autorizzò l’approvazione del decreto con cui Carla Ronci, i cui resti mortali riposano nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine del Carmine a Torre Pedrera, poteva essere dichiarata Venerabile. 

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venerdì 7 luglio 2017

Monsignor Mario Delpini, un vescovo ottimista

Lo stemma vescovile di monsignor Delpini (fonte)


Chi è?

Mario Delpini (nome completo Mario Enrico) è nato a Gallarate, in provincia di Varese e diocesi di Milano, il 29 luglio 1951, ma è cresciuto a Jerago con Orago. Dopo aver frequentato le medie e il ginnasio nella scuola statale di Arona, è entrato nell'ottobre 1967 nella sede di Venegono Inferiore del Seminario arcivescovile  di Milano.
È stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1975. Dal 1975 al 1985 è stato professore di Lettere antiche nella sede di Seveso del Seminario di Milano, poi, fino al 1987, ha insegnato la stessa materia nella sede di Venegono Inferiore, dove all’epoca era ospitato il Ginnasio-Liceo.
Dopo un periodo di due anni come prete-studente a Roma, dove ha conseguito la Licenza in Teologia Patristica presso l’Istituto Patristico Augustinianum, è diventato Rettore del Liceo del Seminario, a Venegono, mantenendo l’incarico fino al 1993 e continuando l’attività di docente. Da allora e fino al 2000 è stato Rettore del Quadriennio Teologico. Per sei anni, ossia fino al 2006, ha avuto il ruolo di Rettore Maggiore del Seminario di Milano.
Nel 2006 è diventato Vicario Episcopale per la Zona Pastorale VI (Melegnano) della diocesi di Milano. Il 13 luglio 2007 è stato nominato da papa Benedetto XVI Vicario Episcopale della stessa diocesi, col titolo vescovile di Stefanico, venendo ordinato dal cardinal Dionigi Tettamanzi il 23 settembre dello stesso anno. Nel luglio aprile 2012 ha avuto la nomina a Vicario Generale della diocesi di Milano. Oggi, 7 luglio 2017, è stato nominato da papa Francesco Arcivescovo di Milano.


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