Avviso

In obbedienza ai decreti di Urbano VIII, quando su questo sito vengono trattati semplici Testimoni e vengono usate espressioni come “santo”, “degno degli altari” e simili, l’Autrice non intende in nulla anticipare il giudizio ufficiale delle competenti autorità ecclesiastiche.
S’impegna, inoltre, a rimuovere l’articolo nel caso il personaggio trattato si dimostrasse indegno della qualifica attribuitagli.

giovedì 25 giugno 2015

Le 5 magliette più paolotte (Le 5 cose più # 3)


Fonte
Come dicevo già nell’ultimo post dedicato al pellegrinaggio che lo scorso anno ho compiuto in Terra Santa, il termine “paolotto” o “paolotta” indica un ragazzo o una ragazza tutto casa e chiesa, che oltre all’oratorio non ha altri interessi nella vita e, a volte, vive la fede in maniera un po’ troppo semplicistica o devozionale. In dialetto milanese si dice paolótt de l’oratóri (la “o” iniziale dellultima parola si pronuncia “u”).
Simpaticamente, dagli stessi giovani che frequentano gli oratori, viene dato l’appellativo di “paolotto” anche a oggetti, monili o capi d’abbigliamento che portano stampate o incise frasi tratte dalla Scrittura, da autori spirituali o comunque con un sottotesto credente.
Ecco quindi, tenuto conto che ormai l’estate è arrivata, le cinque linee di magliette che reputo più corrispondenti a questa definizione, con un commento finale. I prezzi oscillano, in generale, tra i 12 e i 20 euro, a seconda della linea. Pronti con la sfilata?

martedì 16 giugno 2015

Espedito di Melitene: una rapida soluzione ai problemi della vita



Prima icona di sant’Espedito martire,
per mano di Luisa Colombini,
tecnica bizantina, 2015
(fonte)
Chi è?

Le notizie storiche circa la vita e il martirio di questo personaggio sono poche e confuse. L’unica certezza è sul luogo di provenienza, Melitene, situato nella provincia romana di Cappadocia (odierna Malatya, in Turchia), mentre la data di morte rimonta al III secolo. Per via di un gioco di parole tra il nome e l’aggettivo latino expeditus, è invocato per ottenere la soluzione di questioni urgenti come esami, cause giudiziarie e operazioni commerciali. In tempi recenti, è stato adottato come patrono non ufficiale anche da chi lavora col computer: programmatori, utenti dell’e-commerce e perfino dagli hackers.

Cosa c’entra con me?

lunedì 8 giugno 2015

I canti o inni dei preti ambrosiani




[EDIT 8 giugno 2018]

Tra le particolarità che distinguono la diocesi di Milano, a parte le differenze in materia di rito, ce n’è una che sorprende quelli che ne vengono a conoscenza. Ogni anno i futuri sacerdoti producono, facendosi aiutare da musicisti e liturgisti famosi, un canto religioso che li identifichi e che esprima i propositi e gli impegni che si assumono ricevendo il sacramento dell’Ordine sacro. Per questo motivo è detto sia “canto dei candidati”, sia “inno dei candidati”; “inno” non nel senso liturgico, quindi, dato che la struttura è composta da strofe e ritornello.
Alcuni di questi brani sono entrati nel repertorio diocesano Cantemus Domino, mentre altri fanno parte dei canti in uso nelle parrocchie, per essere stati imparati in occasione di Prime Messe o anniversari di ordinazione. A volte il titolo riprende interamente il motto, tratto dalla Scrittura, dal Magistero o da altre fonti sacre, scelto da ogni classe di ordinazione.
Curiosa come sono, ho provato a chiedere a qualche esperto e a svariati sacerdoti di mia conoscenza da quando esista tale usanza. Un amico seminarista, che ha accesso all’archivio musicale del Seminario, mi ha rivelato che la prima classe che ha avuto un suo inno è quella del 1976.
Dato che, col passare del tempo, le risorse per imparare i vari canti sono diventate parecchie e che ho recuperato anche quelle di altri brani analoghi, ho pensato di scorporare il post presente a questo indirizzo in quattro parti:

Vi auguro un buon ascolto e, se potete, pregate per coloro che hanno commissionato questi canti!