La biblioteca di Testimoniando # 4: “Perché proprio a me?”

A ridosso dell’annuale Giornata Mondiale del Malato, voglio presentare un testo che ho già ampiamente diffuso, ma probabilmente è sconosciuto a chi legge queste mie riflessioni.

In sintesi

Basterebbe il sottotitolo a sintetizzare il contenuto di Perché proprio a me?. Questo libro riguarda, infatti, quattro testimonianze di vita nelle quali, a vario titolo, è entrata la sofferenza. Dato che stiamo ricordando i cinquant’anni dall’apertura del Concilio Vaticano II, vale la pena notare che i curatori del testo hanno riportato il Messaggio ai poveri, ai malati e a tutti coloro che soffrono (datato 8 dicembre 1965), significativamente definiti da papa Paolo VI “fratelli del Cristo sofferente”.
Le prime due testimonianze sono rappresentate da altrettanti giovanissimi testimoni, uno (Silvio Dissegna) in cammino verso la gloria degli altari, l’altra (Chiara Luce Badano) già proposta ufficialmente come esempio. Per entrambi sono presentate riflessioni e racconti da parte di chi li ha conosciuti, oltre ad alcune omelie pronunciate da alcuni autorevoli uomini di Chiesa.
Certo meno conosciuta di loro è Simona Romagnoli, una giovane nativa di Ostra (AN), che ha introdotto il movimento di Comunione e Liberazione nella sua cittadina e, grazie alla “compagnia” che le era vicina, ha potuto affrontare un grave tumore.
Di carattere diverso è l’ultimo capitolo, dove il giornalista Emilio Bonicelli, vivente, ha raccontato la sua battaglia contro la leucemia, vinta grazie a un donatore anonimo.

Gli Autori

A causa della natura composita del libro, sono molteplici gli autori delle varie sezioni che lo compongono. Chiunque si è occupato di dare loro una certa unità ci è pienamente riuscito, facendo emergere l’elemento comune a tutte e quattro le storie: chi crede nell’amore di Dio è capace di far fronte al dolore, in nome di quella che il cardinal Angelo Scola definisce la “strana necessità” del sacrificio.

Consigliato a…

I primi che incoraggio a leggere questo volumetto sono gli ammalati, specie quelli più scoraggiati e convinti che Dio non sia dalla loro parte. Allo stesso tempo, credo che i cappellani, le religiose e i volontari che operano nei vari ospedali potrebbero ricevere un gran beneficio nel conoscere o riscoprire le vicende che lo compongono e farle circolare raccontandole ai fratelli che assistono.

AA.VV., Perché proprio a me? – La sofferenza accettata e vissuta con gioia: quattro testimonianze di vita, Shalom 2011, pp. 128, € 4,00.

[EDIT 17/2/2018] Nel 2014 è uscita una nuova edizione di questo libro, arricchita da un altro capitolo, dedicato a Luigi Rocchi, laico della diocesi di Tolentino, Venerabile proprio da quell'anno. Il numero di pagine, quindi, ora ammonta a 192 e il sottotitolo cambia in Cinque testimonianze di vita.

Commenti

Post più popolari