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In obbedienza ai decreti di Urbano VIII, quando su questo sito vengono trattati semplici Testimoni e vengono usate espressioni come “santo”, “degno degli altari” e simili, l’Autrice non intende in nulla anticipare il giudizio ufficiale delle competenti autorità ecclesiastiche.
S’impegna, inoltre, a rimuovere l’articolo nel caso il personaggio trattato si dimostrasse indegno della qualifica attribuitagli.

domenica 24 luglio 2016

Il mio bagaglio verso Cracovia (Le 5 cose più # 7)

Domani, se tutto va bene, partirò per la mia terza Giornata Mondiale della Gioventù. Dopo Colonia 2005, vissuta con i miei vecchi comparrocchiani (molto poco in verità), e Madrid 2011, alla quale ho partecipato unita al Gruppo Shekinah, il coro della mia Pastorale Giovanile diocesana, andrò a Cracovia con gli altri 90 giovani del mio Decanato. Mi è costato non poco scegliere di non andare con il coro, tanto più che ho collaborato all’incisione della versione italiana dell’inno ufficiale, ma ho pensato che questa è la mia ultima occasione per vivere un’esperienza simile in un gruppo parrocchiale: dopotutto, ora ho 32 anni e non posso continuare a lungo a fare la giovane da oratorio.
Sulle varie pagine Facebook delle Pastorali Giovanili diocesane, ma anche sul sito ufficiale, si sono moltiplicati i consigli su cosa portare per vivere al meglio i giorni in Polonia. Mi permetto quindi di fornire le mie indicazioni, motivandole brevemente.

lunedì 18 luglio 2016

Mercy Challenge: il punto della situazione



Mi ero ripromessa di documentare su queste pagine i miei tentativi di vivere un’opera di misericordia spirituale e una spirituale al mese, sulla scorta di quanto papa Francesco aveva suggerito ai giovani per prepararsi alla Giornata Mondiale della Gioventù.
Purtroppo mi sono lasciata vincere dalla pigrizia, sia per quanto riguarda il racconto, sia per la concretizzazione delle opere. Provo quindi a compensare adesso, a una settimana dalla mia partenza per Cracovia.

domenica 10 luglio 2016

Madre Maria Oliva del Corpo Mistico: luce e forza per la Chiesa



Chi è?

Maria Oliva Bonaldo nacque il 26 marzo 1893 a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, quarta figlia di Giovanni Battista Bonaldo e Italica Bianco, detta Gioconda. Diplomatasi maestra elementare, insegnò in varie scuole della provincia di Treviso, sviluppando una notevole carità verso i più poveri, come le aveva insegnato la madre.
Il 22 maggio 1913, partecipando alla processione del Corpus Domini a Castelfranco, si sentì raggiunta dalla Grazia divina e comprese, in un attimo, cosa significasse avere la Chiesa come madre. Troncò quindi il fidanzamento con un giovane pittore e decise di farsi religiosa.
La sua idea era fondare qualcosa di nuovo, per rendere partecipi tutti gli uomini di quello che le era stato dato di capire. Tuttavia, per ubbidire al direttore spirituale, entrò tra le Figlie della Carità Canossiane, dove professò i voti solenni il 24 ottobre 1928. Tra gli impegni come preside e la convalescenza obbligata dalla tubercolosi che l’aveva colpita, stese, nell’agosto 1934, i primi statuti della sua futura fondazione, le Figlie della Chiesa.
Appoggiata dal cardinal Giovanni Adeodato Piazza, Patriarca di Venezia, e col permesso dei superiori, il 23 giugno 1938 madre* Maria Oliva e quattro aspiranti giunsero a Roma, nella Casa generalizia delle Canossiane, per un primo esperimento. Il 2 agosto 1946 si svolse a Venezia la prima professione solenne delle Figlie della Chiesa, inclusa la fondatrice, che era stata sciolta dal voto col quale aveva promesso a Dio di restare Canossiana a vita, purché la sua opera si concretizzasse.
Madre Maria Oliva del Corpo Mistico, così si chiamò da allora, fu Superiora generale delle Figlie della Chiesa per oltre trent’anni, curando la formazione delle nuove leve e impegnandosi per diffondere il magistero della Chiesa, specie negli anni del Concilio Vaticano II. Morì il 10 luglio 1976 nella Casa generalizia di viale Vaticano 62, dove riposano dal 1978 i suoi resti mortali.
La sua causa di beatificazione si è svolta nel Vicariato di Roma dal 17 giugno 1987 al 15 settembre 1992. Il 9 dicembre 2013 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui madre Maria Oliva è stata dichiarata Venerabile.
Oggi le Figlie della Chiesa sono presenti, oltre che in Italia, in Spagna, Portogallo, Francia, Turchia, Colombia, Ecuador, Bolivia, Brasile e India.

*aveva questa qualifica da prima di fondare le Figlie della Chiesa, semplicemente perché le Canossiane non sono dette “suore”, bensì “madri”.

Cosa c’entra con me?

martedì 5 luglio 2016

Antonio Maria Zaccaria, ardente riformatore nello spirito di san Paolo



Chi è?


Antonio Maria Zaccaria nacque a Cremona nella prima metà del dicembre 1502, da Lazzaro Zaccaria e Antonia (detta Antonietta) Pescaroli, che si dedicò alla sua educazione alla morte del marito. Nel 1520 si trasferì a Padova per completare gli studi universitari e si laureò in Medicina quattro anni dopo.
Più che all’esercizio della professione medica, si diede all’insegnamento della catechesi dapprima ai bambini, poi anche agli adulti. Orientato al sacerdozio, fu guidato dai padri Domenicani negli studi ecclesiastici e venne ordinato il 20 febbraio 1529. Ancora un Domenicano, fra Battista Carioni da Crema, fu il tramite perché Antonio Maria conoscesse Ludovica Torelli, contessa di Guastalla, e si trasferisse nel suo castello come cappellano.
Nel 1530, insieme alla contessa e a fra Battista, partì per Milano, entrando in contatto con l’Oratorio dell’Eterna Sapienza, un circolo che mirava alla riforma della Chiesa a partire dai propri membri. Entrato in contatto con due di essi, Giacomo Antonio Morigia e Bartolomeo Ferrari, progettò con loro di organizzare una nuova formazione religiosa composta da tre “Collegi”: uno di sacerdoti, uno di religiose e uno di laici.
Il ramo di sacerdoti fu approvato il 18 febbraio 1533 e due anni successivi ottenne la qualifica di chierici regolari (sacerdoti che vivono sotto una Regola comune). Quando la loro sede venne fissata presso la chiesa di San Barnaba nel centro di Milano, furono popolarmente detti Barnabiti. Il Collegio femminile, le Angeliche di San Paolo (le prime suore senza clausura), sorse invece nel 1535, con sede nel monastero di San Paolo Converso. Il terzo Collegio, i Maritati di San Paolo, era associato agli altri due nella spiritualità.
Antonio Maria fu messo duramente alla prova, insieme ai suoi associati, specie durante i processi che dovette subire da parte delle autorità civili ed ecclesiastiche di Milano, dai quali uscì pienamente assolto. Nel 1539 tornò a Guastalla per risolvere alcune questioni politiche e religiose, ma era già ammalato: chiese quindi di essere riportato a Cremona, nella sua casa natale. Circondato dai suoi discepoli e assistito dalla madre, morì nel primo pomeriggio del 5 luglio 1539.
Popolarmente venerato come Beato subito dopo la sua morte, ottenne la conferma di culto il 3 gennaio 1890. Venne canonizzato il 27 maggio 1897 da papa Leone XIII, insieme a Pietro Fourier. I suoi resti mortali, inizialmente conservati nel monastero di San Paolo Converso (poi soppresso) e rinvenuti l’8 maggio 1891, sono venerati dal 1990 nell’urna posta sotto l’altare maggiore della chiesa dei SS. Paolo e Barnaba, in via Commenda 5 a Milano.

Cosa c’entra con me?