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giovedì 23 novembre 2017

Squarci di testimonianze #21: «Chi non salta non ci crede»

Fonte
Dopo il coro da stadio in treno dei tifosi irlandesi al passaggio di una suora, di cui avevo già raccontato, in queste ore sta circolando un filmato che, per certi versi, lo ricorda. A differenza dei siti d’informazione che hanno fatto rimbalzare il video, vorrei provare a interpretarlo, senza emettere o quasi un mio giudizio, un po’ come fa Guido Mocellin per la rubrica WikiChiesa di Avvenire.


Un tentativo di spiegazione

Al primo ascolto, fa venire in mente quei cori o quei bans che si sentono in raduni giovanili, come anche alle GMG, spesso ricalcati sui brani musicali del momento. Spopolano quelle come Grida Gloria su Sofia di Alvaro Soler oppure Sei guarito su Despacito di Luis Fonsi.
Di converso, a volte capita che canti di chiesa siano la base per inni da stadio. Ad esempio, quando ho sentito la prima volta È l’ora che pia (la cosiddetta Ave Maria di Lourdes) ho pensato al coro che fa: «Campioni d’Italia, eh eh, oh oh». O anche, su Laudato sii o mi’ Signore che in Rete vedo attribuito a tali Agape, ho sentito vari: «Salta con noi, [nome calciatore o allenatore]»: qui un esempio dedicato all’allenatore José Mourinho.
Cercando proprio le parole «Chi non salta non ci crede», al di là dei rimandi al filmato, la maggior parte rimanda a pagine di squadre calcistiche o di tifoserie.
Provando a ricostruire il contesto, non c’è modo di capire se sia una Messa o un momento di preghiera al di fuori della liturgia, almeno all’inizio: la videocamera, infatti, è puntata verso l’assemblea. Tra le panche non si notano, almeno nelle prime file, volti giovanili, quindi non è un momento prettamente dedicato ai giovani. Si vede un Crocifisso al centro della navata, ma altro non si scorge.
Nella versione estesa, all’inizio suona il canto Se lo Spirito di Dio si muove in me, il che mi porta a ipotizzare che sia un incontro del Rinnovamento nello Spirito Santo, non una Messa quindi. Sul finale, si sente una voce femminile che guida a fare il segno della Croce, il che fa pensare che sia avvenuto alla conclusione di questo incontro.

Commenti di vario tenore

La versione più lunga è di 1:34. L’attestazione più antica (19 ore dalle 20.22) è sulla pagina Siamo I Ragazzi Di Oggi, ma l’exploit l’ha avuto dalla pagina Calciatori Brutti, proprio per il suo rimando a qualcosa di calcistico. Ha totalizzato, al momento in cui scrivo, 31 mila “Mi Piace”, 25 mila commenti e 18 mila condivisioni.
I commenti sono perlopiù goliardici o ridanciani, quasi mai con bestemmie o offese verso i credenti ritratti. In pagine o forum cattolici, invece, c’è chi lo considera un abuso liturgico. In entrambi i casi, pochi provano a ricostruire cosa ci sia dietro.
Su Il Cattolico Imbruttito, la versione umoristico-ecclesiale de Il Milanese imbruttito, un’utente aiuta a inquadrarlo meglio:
Questi sono canti di lode..Dio è gioia..il re davide danzava x l'unzione dello spirito santo..PURTROPPO SPESSO si giudica e si parla x mancanza di conoscenza
Un’altra commenta:
Sono piuttosto perplessa. Cioè boh, va benissimo non fossilizzarsi sul gregoriano perché ovviamente i canti non devono essere solo capolavori da manuale, ma i balletti gioiosi si possono tranquillamente riservare all'oratorio!
Il primo commento che ho citato suffraga la mia ipotesi, ma un altro mi sembra un indizio ancor più probante:
[NOME UTENTE] qst coro lo hai inventato tu a Rimini e contagiato un intera italiaaaa [tre emoji della risata a crepapelle]
A Rimini si tiene la Convocazione Nazionale annuale del Rinnovamento nello Spirito, in effetti. 

Una domanda finale

Mi viene però da domandarmi se chi ha condiviso questo filmato l’abbia fatto per testimoniare la fede e basta, senza curarsi delle critiche che sarebbero arrivate, né del fatto che, fuori dal suo contesto, quell’esplosione di gioia potesse essere fraintesa.
È capitato anche a me, proprio la scorsa domenica: avevo condiviso sulla pagina Facebook del mio oratorio il post sulla testimonianza del seminarista che è venuto nella mia parrocchia. Tuttavia, è stato rimosso perché rifletteva la mia personale visione dell’accaduto, non una cosa ufficiale della parrocchia (ma sulla pagina ufficiale del Seminario di Milano me l’hanno ripreso). Ho capito il mio errore: per questo mi chiedo cos’abbia motivato la pubblicazione di questo filmato, se non un eccesso di zelo che, come mi dice sempre il mio direttore spirituale e come io stessa ho sperimentato, a volte fa più danni dell’eccesso di pigrizia.

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