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giovedì 9 agosto 2018

Il mio viaggio musicale verso Roma

Spartiti e lettore MP3: mai più senza!
Mancano ormai pochissime ore a Siamo Qui!, l’incontro dei giovani italiani con papa Francesco, in preparazione al Sinodo dei Vescovi del prossimo ottobre.
In teoria, avendo superato i trentaquattro anni da un mese, non avrebbe dovuto riguardarmi da vicino. Dopo la GMG di Cracovia, infatti, ho scelto di non partecipare più a raduni ecclesiali pensati per i giovani, sia per ragioni anagrafiche sia per la mia scarsa resistenza fisica.
Lo scorso 14 aprile, però, una notizia ha colto di sorpresa me e tutti i miei compagni del Gruppo Shekinah, al termine di uno dei nostri concerti-meditazione: il Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile voleva proprio che il nostro coro cantasse sia alla veglia al Circo Massimo, sia alla Messa, entrambe alla presenza del Papa. Dopo undici anni di servizio per quel che mi compete, il sogno mio e dei miei compagni, ovvero cantare di fronte al Vicario di Cristo in terra, chiunque fosse, poteva diventare realtà.
Perché si realizzasse doveva essere superato un ostacolo non da poco: l’organizzazione centrale voleva che attorno al Papa ci fossero solo facce giovani, per cui nessuno che avesse più di trent’anni poteva essere accettato. Non valeva solo per noi ambrosiani, ma anche per altri coristi, provenienti da Reggio Emilia e da Bari. Probabilmente questo serviva per limitare la partecipazione a cinquanta coristi di ciascun gruppo, così da arrivare a centocinquanta elementi, esclusi i musicisti.
Ho trascorso almeno un paio di mesi in ansia, anche perché dovevo organizzare le mie consuete vacanze a Portici, dai miei familiari. Sul finire del mese di giugno scorso, la segretaria del nostro coro ci ha scritto per chiedere la nostra definitiva disponibilità. Non avendo nulla da perdere, ho risposto di sì, ricevendo una rapida conferma. Qualche giorno dopo, ecco la prima di una lunga serie di messaggi in cui ci venivano segnalati cambi di programma, aggiunte nei canti, spostamenti delle prove e quant’altro.
Abbiamo provato anche due volte a settimana, salvo la scorsa, in cui ci siamo trovati per tre volte a causa di precedenti impegni del nostro direttore. Il nostro paroliere e guida spirituale, benché sia diventato parroco da quasi due anni, non è mai mancato per incoraggiarci, darci indicazioni per vivere bene l’esperienza a tutti i livelli e farci pregare, usando i cantici della Liturgia delle Ore.
A Reggio Emilia: esiste davvero!
Sabato scorso, il 4 agosto, alcuni di noi si sono diretti a Reggio Emilia, in treno (la maggior parte e in automobile), per conoscere i nostri compagni di viaggio e per una prova il più possibile completa. La meta era la chiesa di Sant’Agostino, nel cui complesso si trova l’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia intitolato a don Luigi Guglielmi, in sigla IDML.
Proprio a quest’Istituto è stato commissionato un progetto musicale che comprendeva non solo la scrittura dell’inno, ovvero del brano-guida di questa due giorni, Proteggi il mio cammino (a questa pagina del sito del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile si possono scaricare lo spartito con gli accordi, il testo e l’MP3), ma anche quasi tutte le parti fisse della Messa, oltre ad altri due brani. Il resto del programma della Messa è invece tratto dal Repertorio Nazionale di Canti per la Liturgia.
Nel servizio qui sotto, tratto dalla trasmissione Siamo Noi di TV 2000 di ieri pomeriggio, sono proprio il direttore e alcuni ragazzi a spiegarci il loro lavoro.
L’accoglienza da parte di Giovanni, il direttore, è stata molto cordiale. Anche gli altri coristi – quelli meno giovani sono del coro diocesano di Reggio Emilia, mentre quelli sui 20-30 sono allievi dell’IDML – ci hanno fatto subito spazio, indicandoci dove hanno apportato modifiche rispetto agli spartiti che ci erano stati inviati.
In effetti, la maggior difficoltà che avevamo incontrato risiedeva proprio nella corretta esecuzione dei brani. Avevamo delle versioni provvisorie ma comunque ufficiali e altre registrazioni ricavate dalle prove, ma esistevano ugualmente delle discrepanze. Alla fine abbiamo risolto tutto, ma due giorni fa ci è giunta comunicazione che abbiamo altri canti da aggiungere, casomai quelli previsti non bastassero per varie ragioni. Personalmente, dopo un iniziale smarrimento, mi sono data allo studio anche di quelli.
Stasera abbiamo le ultime prove, dedicate alla Messa per i pellegrini ambrosiani (circa milleduecento, scrive il Portale della Diocesi), che sarà presieduta da monsignor Paolo Martinelli, Vicario Episcopale per la Vita Consacrata Maschile e Vicario Episcopale per la Pastorale Scolastica, sabato alle 12.30, nella chiesa di Sant’Anastasia al Circo Massimo.
Domani alle 14 inizierà questo nuovo viaggio musicale, dopo quelli delle GMG 2011 e 2016, il pellegrinaggio in Terra Santa e le visite in Albania e in Libano (i link corrispondono a quelli a cui ho effettivamente preso parte come membro di Shekinah).
Sono davvero entusiasta e poco importa se, come ci è stato precisato, non potrò avvicinarmi al Papa per ragioni di sicurezza. Quel che conta è rallegrare anche lui, oltre alle migliaia di giovani che convergeranno nel luogo che è il cuore della nostra fede.

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