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martedì 21 ottobre 2014

Paolo VI: Testimone, maestro, Beato



Fotografia realizzata da Pepi Merisio
in occasione del viaggio apostolico a Manila nel 1970,
usata come base per l’immagine dell’arazzo
esposto in piazza San Pietro (fonte)

Chi è?

Giovanni Battista Montini nacque a Concesio il 26 settembre 1897, secondo dei tre figli di Giorgio Montini, giornalista e politico, e Giuditta Alghisi. Dopo gli studi superiori, nel 1916 iniziò a seguire, come esterno, le lezioni presso il Seminario diocesano di Brescia. Ordinato sacerdote il 29 maggio 1920, proseguì la sua formazione a Roma, avviandosi verso il servizio diplomatico alla Santa Sede e venendo nominato Assistente nazionale della Federazione Universitaria Cattolici Italiani (FUCI). Negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale e durante il conflitto assistette i Pontefici in qualità di sostituto alla Segreteria di Stato e, dal 1944, come prosegretario di Stato.
Alla morte del cardinal Alfredo Ildefonso Schuster divenne il nuovo arcivescovo di Milano: ricevuta la nomina il 1° novembre 1954, venne consacrato vescovo il 12 dicembre dello stesso anno. Entrato solennemente nell’Arcidiocesi ambrosiana il 6 gennaio 1955, si occupò di rendere più salda la fede del suo popolo, promuovendo la costruzione di nuove chiese, inaugurando nel 1957 la grande Missione di Milano e diffondendo gli insegnamenti che emergevano dalle sessioni del Concilio Vaticano II.
Convocato a Roma per il Conclave seguito alla morte di Giovanni XXIII, fu proprio lui a succedergli: il 21 giugno 1963 assunse il nome di Paolo VI. Il suo pontificato è stato segnato in particolare dalla chiusura del Concilio e dai primi viaggi apostolici all’estero, nonché da molte situazioni difficili all’interno della Chiesa. Morì il 6 agosto 1978 a Castelgandolfo, dopo una breve malattia.
L’11 maggio 1993 è stata avviata nella diocesi di Roma la causa di canonizzazione. Dichiarato Venerabile con decreto del 20 dicembre 2012, è stato beatificato da papa Francesco domenica 19 ottobre 2014, nella Giornata Missionaria Mondiale e in chiusura al Sinodo straordinario dei vescovi. I suoi resti mortali riposano, dal giorno della sepoltura, nelle Grotte Vaticane, sotto la basilica di San Pietro.

Cosa c’entra con me?

Ci ho messo un po’ ad elaborare il legame che esiste tra me e il Beato Paolo VI, a discapito di non essere stata pronta a scrivere di lui in tempo per la celebrazione di domenica. In effetti, parrebbe proprio che non abbia nulla a che vedere con lui, a parte il fatto che è stato Arcivescovo della mia Chiesa locale e, ovviamente, la fede. Nemmeno nella mia famiglia era molto ricordato, a differenza di san Giovanni XXIII.
Alcuni anni fa, proprio per colmare questa lacuna, non ho perso l’occasione di vedere un documentario, della serie La Grande Storia, previsto per un ciclo sui Papi. Purtroppo, l’immagine che emerse da quei filmati era quella di un uomo triste, osteggiato da molti, seguito a un Pontefice amatissimo i cui gesti erano ancora vivi nella mente di parecchi credenti. Diciamo che non era proprio il miglior biglietto da visita con cui lo si poteva presentare a chi lo conoscesse poco o affatto! Grazie al Cielo, in occasione del cinquantesimo dalla grande Missione di Milano ho seguito molti servizi andati in onda su La Chiesa nella Città, il magazine ambrosiano d’informazione religiosa: in quel modo, oltre a scoprire una parte di storia diocesana che ignoravo, ho potuto andare oltre la cupa descrizione che avevo sentito.
Più che Montini direttamente, quindi, ho avuto la possibilità di riconoscerne l’eredità, a cominciare dalla tenacia dei miei compagni di studi aderenti alla FUCI. Avevo tentato di cominciare a leggere un suo volumetto intitolato Coscienza universitaria, trovato a pochi euro in una bancarella di libri usati, ma il mio direttore spirituale mi sconsigliò, affermando che era troppo difficile. Benché abbia molta familiarità con le Suore di Maria Bambina, inoltre, non penso di aver mai parlato con l’unica sopravvissuta del gruppetto che lo assisteva in Arcivescovado e nei Palazzi Apostolici, però so che loro conservano (ma non è visibile al pubblico) una delle sue vesti papali.
Con l’approfondimento delle vicende ecclesiali attuali e remote, mi sono fatta l’idea che ogni pontificato ha le sue difficoltà: nel caso di Paolo VI, sono ben note. Far emergere il bene che ha tentato di procurare, invece, penso che sia un modo molto più degno di ricordarlo. Per quanto mi compete, ho avuto grande consolazione nel leggere che, a fronte di numerosi sacerdoti che lasciavano il ministero, ci sono stati due seminaristi che, proprio per concessione sua, hanno ricevuto gli Ordini Sacri poco prima di morire. Non fu per accontentare i loro ultimi desideri, ma perché avevano compreso come essere davvero del Signore, pur avendo interrotto gli studi a causa della malattia.
Anche se qualcuno ha storto il naso, affermando che qui a Milano non è stato onorato come si deve, quel poco che è stato fatto e a cui ho partecipato mi è servito davvero. Nella scorsa veglia della Redditio Symboli, per cominciare, è stato letto un testo tratto dalle sue lettere giovanili (lo trovate nel libretto della celebrazione), allo scopo di far intuire ai presenti che anche lui aspirava a grandi ideali. La scorsa settimana, invece, ho preso parte alla presentazione di un nuovo documentario, ascoltando gli interventi di studiosi ed esperti nella Sala Alessi del Comune di Milano. Da entrambe quelle occasioni ho attinto la decisione di continuare a far vivere in me quello che è stato da lui seminato, pur nelle mutate condizioni storiche.
EDIT 24/10/2014: mi ero scordata che, leggendo del Beato Luigi Biraghi e frequentando le sue Suore Marcelline, ho appreso che la signora Giuditta Alghisi fu loro allieva, anzi, una delle sue maestre fu la Beata Maria Anna Sala. Non vi cambierà molto, però volevo metterlo per completezza.

Il suo Vangelo

Le frasi e le preghiere del nuovo Beato sono state più volte citate, antologizzate, inserite in vari contesti. Io stessa stavo rischiando di cadere nell’ovvio, ripresentando l’invocazione Tu ci sei necessario, o Cristo, tratta dalla sua prima lettera pastorale e tanto ripresa ultimamente anche dal suo attuale successore sulla cattedra dei santi Ambrogio e Carlo. Ancora più scontata sarebbe stata la scelta dell’espressione su testimoni e maestri citate nella Evangelii nuntiandi (par. 41), però ho pensato di citarla nel titolo.
In un volumetto che ho comprato per leggere qualcosa di non troppo impegnativo, ho trovato questo pensiero tratto dall’omelia per la canonizzazione di Maria Soledad Torres Acosta. Volendo, potrebbe essere applicato anche al suo modo di vivere il Vangelo da sacerdote, da vescovo, da Papa e ancor prima:
La santità si manifesta finalmente come pienezza di vita, come felicità sconfinata, come immersione nella luce di Cristo e di Dio, come bellezza incomparabile ed ideale, come esaltazione della personalità, come trasfigurazione immortale della nostra esistenza mortale, come sorgente di ammirazione e di letizia, come conforto solidale con il nostro faticoso pellegrinaggio nel tempo, come nostra pregustazione inebriante della «comunione dei santi», cioè della Chiesa vivente, che, sia nel tempo sia nell’eternità, è del Signore (Cfr. Rom. 14, 8-9).

Per saperne di più

Teresio Bosco – Gianni Foccoli, Paolo VI. Il Papa che ha rinnovato la Chiesa, Velar-Elledici 2009 (aggiornato al 2014), pp. 48, € 3,50.
Un buon punto di partenza per avere un quadro biografico.

Aldino Cazzago – Alberto Vela, Paolo VI. Discepolo di Cristo, Edizioni Messaggero 2014, pp. 104, € 9,00.
Per chi, insieme ai dati della sua vita, vuole iniziare a conoscerne il pensiero.

Giorgio Colombo, Il parroco della Ca’ Granda - Giovanni Battista Montini e l’Ospedale Maggiore di Milano, Ancora 2013, pp. 232, € 15,00.
Un interessante approfondimento sugli anni milanesi del cardinal Montini e sulla storia dell’Ospedale Maggiore, di cui, come da statuto, fu parroco in qualità di Arcivescovo di Milano.

Emanuela Zanotti, Quando Paolo VI era bambino. Infanzia e giovinezza di Giovanni Battista Montini, San Paolo Edizioni 2013, pp. 224, € 16,00.
Indagine sugli anni giovanili del futuro Papa a partire dall’ambiente in cui si è formato.

Giorgio Bernardelli – Lorenzo Rosoli, Paolo VI: destinazione mondo. I viaggi di Montini incontro ai popoli, EMI 2014, pp. 144, € 13,00.
Il racconto giornalistico, arricchito da documenti, interviste e testimonianze, dei suoi viaggi internazionali.

Su Internet

Sezione del sito della Santa Sede dedicata al suo magistero
Sito dell’Anno Montiniano indetto dalla Diocesi di Brescia
Sezione speciale del Portale dell’Arcidiocesi di Milano

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