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giovedì 28 dicembre 2017

Bufale di Chiesa #1: papa Francesco e il perdono in famiglia

«Ma davvero credete che abbia detto queste cose?». (fonte)

Da qualche tempo pensavo di aprire una rubrica sulle citazioni falsamente attribuite a Santi o Testimoni in genere. L’occasione per decidermi mi è venuta da un messaggino che mi è da poco arrivato su WhatsApp, sul gruppo del coro della mia parrocchia.
Lo ripropongo così come mi è arrivato, anche se ho subito avuto delle perplessità:

[tre emoji di cuoricini rossi] Bellissima l'omelia di ieri che Papa Francesco ha scritto sulla famiglia.
FAMIGLIA, LUOGO DI PERDONO ... 
Non esiste una famiglia perfetta. Non abbiamo genitori perfetti, non siamo perfetti, non sposiamo una persona perfetta, non abbiamo figli perfetti. Abbiamo lamentele da parte di altri. Ci siamo delusi l'un l'altro. Pertanto, non esiste un matrimonio sano o una famiglia sana senza l'esercizio del perdono. Il perdono è vitale per la nostra salute emotiva e per la nostra sopravvivenza spirituale.. Senza perdono la famiglia diventa un'arena di conflitti e di punizioni.
Senza il perdono, la famiglia si ammala. Colui che non perdona non ha pace nell'anima o comunione con Dio. Il dolore è un veleno che intossica e uccide. Mantenere il dolore nel cuore è un gesto autodistruttivo. Colui che non perdona diventa fisicamente, emotivamente e spiritualmente malato.
Ed è per questo che la famiglia ha bisogno di essere un luogo di vita e non di morte; Il territorio della cura e non della malattia; Lo scenario del perdono e non della colpa. Il perdono porta gioia dove il dolore produce tristezza; e dove il dolore ha causato la malattia.
[emoji della faccina con l'aureola] Papa Francesco.

Mi ha subito ricordato quell’altro testo che aveva iniziato a girare nel Natale 2014, poco dopo l’elezione del Pontefice, in realtà tratto da un libro di padre Dennis Doren Lahr, dei Legionari di Cristo. O anche quello, sul tema della felicità, di cui il blogger Paolo Attivissimo ha svelato l’autentica fonte.
In effetti, è bastata una rapida ricerca per scoprire che, anche stavolta, il Papa non c’entra nulla. Nessuno dei risultati rimanda, infatti, a qualche sito d’informazione ecclesiale, o al Bollettino della Sala Stampa vaticana. Il webmaster (o chi per lui o lei) del sito della parrocchia di Santa Maria delle Grazie a Cassano delle Murge lo ha riportato senza controllare la fonte, come anche la pagina ufficiale dell’attrice Ilenia Lazzarin, con tanto di hashtag #PapaFrancesco, o la pagina dell’associazione Noi per la Famiglia.
Provando a cercare altre parti di quel pensiero, sono finita su questo commento alla Strenna 2017 del Rettor Maggiore dei Salesiani (ossia il messaggio annuale da parte dell’attuale successore di san Giovanni Bosco), dove la frase «Senza il perdono la famiglia si ammala» è attribuita a un tal C. Vargas.
Ho quindi provato a cercare la stessa frase in spagnolo, pur senza trovare l’origine esatta. In compenso, il sito Aciprensa ipotizza che sia un fraintendimento di quanto è contenuto nel Messaggio per la 49° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, oppure da un discorso pronunciato durante il viaggio apostolico a Cuba.
Viene da domandarsi come mai abbiano un tale successo queste affermazioni senza fonte o fondamento. Eppure ogni giorno vengono riferite le esatte parole dell’omelia quotidiana in Casa Santa Marta, o quelle nelle occasioni più solenni. Esiste un account Twitter ufficiale, i cui post vengono condivisi e commentati. Alla famiglia papa Francesco ha dedicato moltissimi interventi ufficiali, perfino un Sinodo dei Vescovi, che ha generato l’Esortazione postsinodale Amoris Laetitia. Eppure, in nessuno di essi ci sono quelle testuali parole a lui attribuite.
Mai come ora, quindi, sento che avesse ragione il mio maestro delle elementari, che a me e compagni, di sei anni o poco più, diceva sempre di non credere ciecamente a quanto ci veniva raccontato e di pretendere i documenti concreti.

2 commenti:

  1. Sono comunque parole di saggezza da non buttare per mancanza d'autore

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    1. Infatti non intendevo condannarle, ma segnalare che non sono farina del sacco di papa Francesco. Ci sono tanti modi, come scrivevo sopra, per controllare le sue effettive dichiarazioni.

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