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martedì 6 ottobre 2015

La biblioteca di Testimoniando # 12: “Chiesa ascoltaci!”



Lo scorso anno sono apparsa completamente disinteressata alle questioni discusse dal Sinodo sulla famiglia. Ora che è entrato nella sua seconda fase, ho deciso di mettermi d’impegno e di dare qui il mio contributo. Più che raccontare in prima persona, ho pensato di farmi aiutare dalla lettura di un libro che mi concedesse di comprendere più direttamente le questioni più dibattute: separazioni, nuove unioni, coppie omosessuali.

In sintesi


Chiesa ascoltaci! raccoglie ventidue testimonianze di persone che vivono una situazione che, nel gergo dei documenti ufficiali, viene spesso definita “irregolare”. La maggior parte sono in forma d’intervista, i cui protagonisti vengono chiamati solo per nome.
Quattro sono le parole che ricorrono in tutti i contributi, a volte con maggior peso su una piuttosto che su un’altra:
- dolore, in particolare quando gli interessati si sono sentiti incompresi o isolati;
- amore, a volte ritornato dopo un rapporto lacerato;
- disagio, specie nelle condizioni più particolari, come quelle di coppie i cui membri sono due uomini o due donne;
- speranza di ricevere ascolto dai Padri sinodali e comprensione dalla comunità cristiana.
L’indagine compiuta dall’autore ha il pregio di essere discreta ed equilibrata sia nelle situazioni sia nelle posizioni rappresentate: non si vedono, ad esempio, solo casi in cui è proposta la comunione spirituale alle coppie di separati risposati, o solo storie di persone che aggirano l’ostacolo rubando, per così dire, la Comunione eucaristica (è un termine che ho trovato in uno dei racconti, non lo uso a caso). Sono presentate anche le posizioni, lievemente divergenti tra loro, di due sacerdoti.
Se un limite si può trovare, in quelle narrazioni, risiede nel considerare la Chiesa come composta esclusivamente da preti e vescovi. Forse sarebbe stato il caso di aggiungere l’aggettivo “gerarchica”, se a questi ci si voleva riferire. Tutta la comunità cristiana, non solo i vertici, dovrebbe invece interrogarsi su come affrontare i fratelli e le sorelle che si sentono tagliati fuori per via delle loro condizioni, anche se i vertici sono chiamati a discuterne più direttamente.
Insomma, penso che l’intento, neanche troppo velato, di chi ha accettato di raccontarsi è quello di arrivare al cuore di coloro che, in questi giorni, stanno cercando un cammino comune (perché, in fondo, “sinodo” in greco vuol dire proprio questo) perché nessun altro debba più soffrire com’è successo a loro.

L’autore

Aldo Maria Valli è il vaticanista del Tg1, dopo aver svolto quello stesso incarico per il Tg3. I suoi lavori editoriali sono prevalentemente dedicati alle questioni inerenti alla famiglia, ma anche alle curiosità vaticane. L’ho incontrato personalmente alla presentazione di uno dei libri che segnalavo nel post su san Giovanni Paolo II e mi ha fatto un’impressione molto buona.

Consigliato a…

Suggerisco la lettura a tutti quelli che, pur certi della bellezza e dell’indissolubilità del matrimonio, vogliano provare a capire come si sente chi invece l’ha vissuto con fragilità più o meno evidenti. Io per prima ne ho tratto beneficio e ho deciso di recensirlo qui perché, in fondo, anche quelle sono testimonianze di fede che hanno incrociato il mio percorso.

Aldo Maria Valli, Chiesa ascoltaci! Gli “irregolari” credenti si rivolgono al Sinodo, Àncora 2015, pp. 128, € 15,00.

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