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lunedì 12 giugno 2017

Squarci di testimonianze #18: i giovani di Parabiago e il loro "Prete Jouer"

Un fotogramma del video "Prete Jouer"

L'estate è il periodo in cui, solitamente, si ricordano gli anniversari di ordinazione dei sacerdoti. Però è anche il momento delle attività estive, come l'oratorio feriale e i campi in montagna, dove spesso risuonano le note di vari balli di gruppo. Immancabile è Gioca Jouer, brano uscito nel 1981 a firma del disc-jockey, poi produttore musicale, Claudio Cecchetto.
I giovani della parrocchia dei Santi Gervaso e Protaso a Parabiago (in provincia e diocesi di Milano), parte della Comunità Pastorale Sant'Ambrogio, hanno pensato bene di unire questi due aspetti in un rifacimento di quel ballo in chiave... sacerdotale. 

Dato che quest'anno cadevano il venticinquesimo anniversario del loro parroco, don Marcello Grassi, e il decimo del loro assistente dell'oratorio, don Simone Lucca, hanno infatti deciso di sostituire a verbi come "camminare" o "nuotare", citati nel brano originale, azioni tipiche dei ministri sacri, come "benedire" o "aspergi".
Avevo già incrociato don Simone nei miei passaggi nella sua parrocchia col Gruppo Shekinah, nel quale è presente una rappresentativa di parabiaghesi, ma anche alla chiusura del processo diocesano del Servo di Dio Carlo Acutis, dove rivestiva l'austera funzione di notaio attuario. Nel filmato, prestandosi a eseguire i gesti del ballo, dimostra di non prendersi eccessivamente sul serio, ma spero che, per il resto, sappia bene quale sia il suo compito principale.
Quanto ai ragazzi, non penso che volessero mettere in ridicolo i loro sacerdoti né il sacerdozio in genere, bensì contribuire a festeggiarli riconoscendo il dono che costituiscono per la loro comunità parrocchiale e per le loro vite personali. Dal caricamento su YouTube, l'11 giugno (cioè ieri) al momento in cui scrivo, il filmato ha tolalizzato 686 visualizzazioni.
Ma basta con le parole: preparatevi a seguire le note e i movimenti, fate attenzione alla differenza tra "Padre Nostro" e "Sursum corda" e nel finale due volte i saluti!



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