La biblioteca di Testimoniando #33– Otto alla Costituente – Gli uomini di Dio che hanno fondato la Repubblica

La copertina!

Credo che non dimenticherò facilmente questo mese di maggio, perché ha visto l’uscita di ben due libri che portano anche la mia firma. Dopo Federico Bazzan – Le stagioni della felicità, di cui ho parlato qui, che esce tra cinque giorni, è il turno di questo testo che invece esce proprio oggi, contribuendo, una volta di più, alla realizzazione di uno dei miei sogni.

 

In sintesi

Otto alla Costituente – Gli uomini di Dio che hanno fondato la Repubblica è una rapida rassegna che passa in esame otto personalità di credenti che, dopo essere entrati in politica, sono stati eletti tra i membri dell’Assemblea Costituente. Come afferma Luigi Accattoli nella prefazione, infatti, questo costituisce un fatto praticamente unico nella storia dei parlamenti:

«Che in un’assemblea eletta nel nostro difficile tempo, per redigere la Carta fondamentale di un grande Paese, siano state compresenti otto figure cristiane già allora note come tali e in seguito riconosciute come esemplari – insomma otto santi operanti in unità di luogo, di tempo e di intenti – è un fatto decisamente straordinario».

Tra di essi ci sono laici consacrati e padri di famiglia, dalle più disparate appartenenze ecclesiali, principalmente collegate allAzione Cattolica. Alcuni hanno ricevuto il mandato di entrare in politica dai loro vescovi o da altri colleghi, diventando quindi, loro malgrado, testimoni anche in quell’ambiente, mentre altri hanno scelto autonomamente quel percorso. Tra molti di loro intercorrono relazioni di amicizia e di stima, spesso motivata dalla comune conoscenza di monsignor Giovanni Battista Montini, il futuro san Paolo VI.

Sono elencati in base all’ordine di età al momento dell’elezione all’Assemblea: da Alcide De Gasperi, al tempo sessantacinquenne, ad Aldo Moro, che aveva appena ventinove anni. Ciascun capitolo è strutturato in quattro parti: una presentazione biografica, una con citazioni significative (Le parole del giusto), una più mirata agli interventi alla Costituente e una dedicata alla fama di santità, motivata attraverso affermazioni autorevoli in tal senso, indipendentemente dal fatto che per il personaggio trattato ci sia o meno la causa.

L’opera si completa con una postfazione sui Santi della politica e dei parlamenti, nei quali sono elencate rapidamente altre personalità in campo internazionale, sempre però limitatamente a Paesi con istituzioni repubblicane. L’unica eccezione riportata è sir Thomas More, che con la Lettera apostolica in forma di motu proprio del 31 ottobre 2000 E sancti Thomae Mori fu proclamato da san Giovanni Paolo II patrono dei governanti e dei politici.

 

Gli autori

Luigi Accattoli è stato vaticanista dei quotidiani La Repubblica e Il Corriere della Sera; ora è in pensione e si dedica ai suoi figli e nipoti, oltre che a collaborare sporadicamente con le testate per cui ha lavorato (compresa la rivista Il Regno) e a curare il suo blog personale. Nella sua carriera ha pubblicato testi di vario argomento, prediligendo però le storie di testimonianza cristiana, come nei tre volumi Cerco fatti di Vangelo e in Nuovi Martiri, uscito lo scorso anno e firmato insieme a Ciro Fusco.

L’altro autore… sono io! Per conoscermi meglio rimando alla piccola autopresentazione che ho realizzato quando ho cercato di migliorare grafica e impostazione di questo blog.

 

Consigliato a...

Nella Guida alla lettura, Accattoli dichiara che questo libro è adatto a chi non ha incontrato personalmente questi otto santi (minuscola d’obbligo, come abbiamo visto): lui, invece, ha conosciuto e conversato con sei di essi, o da universitario, come membro della Fuci, o durante la sua attività giornalistica. Ancora di più, è una lettura consigliata a chi non ha mai pensato che alla nostra Costituzione abbiano dato il loro apporto, anche alla luce della fede, uomini come questi.

Per tale ragione, ha deciso di tenere un registro divulgativo, senz’appesantire il testo con note o rimandi bibliografici, ma a ben vedere, nella sezione Le parole del giusto, sono citati i libri da cui quelle espressioni sono tratte.

 

Considerazioni personali

Il 29 dicembre 2024, quando ormai la lavorazione di Nuovi Martiri era conclusa, Accattoli mi ha scritto un’e-mail per riferirmi di un progetto a cui stava pensando. Dato che sabato 22 febbraio 2026 era stato invitato a tenere un incontro da remoto con un gruppo trentino, sul tema “Nove santi alla Costituente”, gli è riaffiorata l’idea di trattare allo stesso argomento un piccolo libro. Non solo: mi chiedeva di esserne la coautrice.

Il numero non è un errore: la stesura iniziale prevedeva un nome in più, quello di Costantino Mortati, che alla fine ha escluso perché gli pare di non aver riscontrato attestazioni di fama di santità sul suo conto.

Nel messaggio mi lasciava però libera se accettare o meno la proposta di occuparmi di queste storie: lui avrebbe pensato al sottocapitolo biografico e all’antologia di testi, mentre io avrei dovuto indagare il contributo alla Costituente e le affermazioni sulla presunta santità di ognuno. Nemmeno per un istante ho pensato di rifiutare, a costo di dovermi impegnare di meno qui sul blog e su santiebeati.it.

Abbiamo lavorato nei mesi seguenti, scambiandoci i file di lavoro e le reciproche osservazioni. Per la postfazione, invece, ho avuto subito un sacco d’idee, ma ho capito che dovevo ridurre le mie vedute alle sole Repubbliche, accantonando quindi re, regine, imperatori e teste coronate. Mi sembrava più aderente al fatto che la nostra Costituzione è frutto di un popolo che aveva appena scelto di non essere governato da un monarca.

Un’altra idea che ho poi accantonato era quella di riportare, per quelli che hanno le cause in corso, la preghiera ufficiale per la devozione privata e i contatti delle rispettive postulazioni, così da favorire la loro invocazione e magari ottenere i miracoli per beatificarli, mentre per quelli che non le hanno avrei riportato delle quasi-preghiere tratte da omelie o discorsi commemorativi (penso ad esempio alla famosa omelia di Paolo VI per Moro).

Anche stavolta, i consigli di Accattoli sono stati una vera scuola di metodo per me. Ho comunque cercato di essere autonoma, pur riferendo ogni mia azione a lui. Ad esempio, gli ho domandato come poter approfondire la storia di Benigno Zaccagnini, l’unico di cui non mi fossi mai interessata.

Con altri mi sembrava di avere la via spianata: conoscevo e mi sono occupata, qui sul blog e non solo, dei Venerabili Giorgio La Pira, Giuseppe Lazzati (di cui, proprio in parallelo al lavoro sul libro, ho indagato l’amicizia “celeste” con san Pier Giorgio Frassati per la comunicazione che ho tenuto al Polo del Novecento a Torino) ed Enrico Medi.

Per Aldo Moro sapevo qualcosa in più e avevo seguito i tentativi d’introdurne la causa, mentre conoscevo almeno di fama Igino Giordani e don Giuseppe Dossetti. Per non parlare di Alcide De Gasperi, la cui statura mi ha intimorita tanto da non scrivere mai nulla sul suo conto, prima d’ora.

A ottobre, Accattoli mi aveva riferito che le Edizioni San Paolo erano interessate alla pubblicazione, dopo che aveva inviato una proposta al direttore editoriale. Quasi non ci credevo: i libri su cui ho formato le mie prime conoscenze su Santi e affini erano i Fiori di Cielo pubblicati proprio da San Paolo (prima della separazione dei marchi tra Edizioni San Paolo e Paoline Editoriale Libri, erano pubblicati dalle Edizioni Paoline). Veniva quindi a realizzarsi quanto ho più volte invocato, specie passando nella libreria San Paolo o nel negozio dell’Apostolato Liturgico qui a Milano, incrociando con lo sguardo una fotografia del Beato Giacomo Alberione, fondatore anche di quella casa editrice.

Dopo un anno di lavoro, a dicembre scorso, abbiamo convenuto che il nostro testo era definitivo. Intanto avevo iniziato ad anticipare qualcosa a pochi conoscenti, i quali mi ponevano puntualmente due domande: anzitutto, su chi fossero questi otto, fermandosi, quando andava bene, a cinque o sei nomi.

La seconda, quando li elencavo tutti, era sul perché non ci fosse nessuna donna. A quest’ultima ora penso di poter rispondere che né a me, né all’altro autore è venuta in mente nessuna figura femminile che corrispondesse al duplice requisito: aver inciso in maniera significativa sulla Costituzione ed essere accompagnata, in vita e dopo morte, da qualche attestazione di santità.

L’editor Natale Benazzi, di cui avevo letto alcune pubblicazioni e di cui apprezzo la rubrica che tiene sul settimanale Maria con te (anni fa era venuto per un incontro nella mia parrocchia e mi ero presentata a lui), ha seguito il nostro progetto, accettando alcune nostre richieste: su tutte, quella che, sulla copertina, fossero riportati i nomi degli otto personaggi. Adesso li sento più vicini, tanto che penso di trattare qui sul blog, appena possibile, le storie di quelli che mancano.

 

Luigi Accattoli – Emilia Flocchini, Otto alla Costituente – Gli uomini di Dio che hanno fondato la Repubblica, Edizioni San Paolo 2026, pp. 144, € 15,00.


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