Testimoniando in breve 12

 


Questa volta ho notizie freschissime da raccontare, che sostituiscono il post che avevo iniziato ad abbozzare sulla mia partecipazione al convegno del Dicastero delle Cause dei Santi su La santità nella Storia.

 

Tra i nuovi Venerabili ci sono il vescovp salesiano Marengo, monsignor Pogliani e fra Natale

Come riferivo nel Testimoniando in breve di luglio, il mio passaggio per la Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dovuto a un ricovero ospedaliero di mio padre, ha rappresentato l’occasione per pregare sulla tomba di monsignor Domenico Pogliani, che centotrent’anni fa ha fondato quello che, all’inizio, era solo un “ospizio per i poveri della campagna”.

Allo stesso tempo ho chiesto di essere aggiornata circa le successive tappe della causa e ne ho dato conto, pur immaginando che ci volesse ancora tempo e che, comunque, il decreto sulle virtù non fosse così scontato. Proprio non immaginavo, invece, che sarebbe arrivato oggi, dopo appena tre mesi.

Un altro personaggio che avevo trattato qui sul blog ha visto oggi il riconoscimento delle virtù eroiche: è fra Daniele Natale, di cui ho approfondito la conoscenza attraverso le numerose trasmissioni di Padre Pio TV sul suo conto, comprese molte puntate di Verso gli altari.

Per motivi quasi-professionali, poi, ho accolto con interesse la notizia del decreto sull’eroicità delle virtù del vescovo Oreste Marengo, che conosco sì e no di nome: si tratta di un Salesiano, quindi credo proprio che l’anno prossimo potrei occuparmene sulla rivista Sacro Cuore VIVERE e sulla rubrica parallela nel sito dell’Opera Salesiana del Sacro Cuore di Bologna.

 

Inizia l’inchiesta diocesana di Lorenzo Cuneo

Già l’anno scorso mi era stata segnalata la notizia che la Conferenza Episcopale Laziale aveva dato parere positivo all’apertura di due cause: una di esse riguardava Lorenzo Cuneo, un giovane. Pochi giorni fa, invece, è stata ufficializzata quella dell’avvio dell’inchiesta diocesana: sarà venerdì 6 novembre, alle ore 12, nella Sala della Conciliazione costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense. Contrariamente a quanto pensavo, la causa non sarà per offerta della vita, ma per virtù eroiche: evidentemente, prestare soccorso a un automobilista in difficoltà non costituisce automaticamente esporre la vita in un contesto a rischio.

In ogni caso, Lorenzo mi sembra un soggetto da approfondire e da segnalare ai miei conoscenti che si appassionano alla santità che emerge dalle storie di molti candidati morti a meno di trent’anni, sebbene, proprio al convegno che si è appena concluso, uno dei relatori abbia messo in guardia dal cercare santi sempre più giovani.

 

Presentate le lettere di madre Scolastica Rivata

Il 20 maggio scorso, a sorpresa, ho ricevuto una e-mail da suor Gemma Oberto, Pia Discepola del Divin Maestro, che si complimentava con me per un mio vecchio post sulla Venerabile Maria Scolastica Rivata, prima superiora generale di quelle suore che fanno parte, con altri nove rami, della Famiglia Paolina fondata dal Beato Giacomo Alberione.

Rispondendole, ho chiesto di pregare per la mia attività editoriale e le ho promesso una visita nella sede di via Portuense 739 a Roma. Purtroppo, neanche stavolta sono riuscita a passarci, né a tornare nella basilica della Regina degli Apostoli alla Montagnola per rinnovare il mio rendimento di grazie a Dio per mezzo del Beato Alberione, dovuto ai tre libri (di cui uno edito da San Paolo) di cui sono autrice o coautrice.

Stamattina, suor Gemma mi ha inviato via WhatsApp il link per seguire la diretta della presentazione dei due volumi delle Lettere di madre Scolastica. Se le Pie Discepole di Milano ne avessero una copia, mi piacerebbe almeno consultarla. Intanto, ecco la registrazione di questo appuntamento che, se fossi rimasta a Roma, avrei voluto seguire in presenza.

 


Alla Messa per il ventesimo anniversario di san Carlo Acutis

Ammetto che non ero per nulla intenzionata a partecipare alla Messa che si è celebrata alle 21 di lunedì 12 ottobre nella chiesa di Santa Maria Segreta, la “casa” milanese del culto a san Carlo Acutis perché sua parrocchia di origine: avevo già celebrato la sua memoria liturgica nella mia parrocchia. In più, trovavo ipocrita andare a una seconda Eucaristia quando invece mal sopportavo il fatto che il film di finzione su di lui (qui la recensione) avesse avuto un successo incredibile. Alla fine ci sono andata lo stesso, solo perché si trattava di una celebrazione speciale per il ventesimo anniversario della morte, anzi, della sua nascita al Cielo.

La chiesa era talmente piena che, per far respirare la folla, è stato aperto il portone centrale. Dell’omelia dell’arcivescovo monsignor Mario Delpini ho trattenuto il punto in cui ha ipotizzato che la notorietà di san Carlo è favorita dalla sua giovanissima età; non diversamente si era espresso riguardo il Servo di Dio Marco Gallo, che però aveva qualche anno in più.

Spero solo che qualcuno gli ricordi come la nostra Chiesa locale abbia molti altri bambini, ragazzi, adolescenti e giovani che attendono di essere messi in luce, anzi, uno lo ha pure conosciuto di persona.

 

Lissone, vuoi impegnarti per Alessandro Galimberti?

Mi riferisco, come qualcuno avrà intuito, ad Alessandro Galimberti: Delpini era rettore del Seminario di Milano negli anni in cui lui, seppur a singhiozzo per via della sua malattia, ne era alunno. 

L’incontro su di lui, che si è tenuto mercoledì 7 ottobre nella chiesa dell’Addolorata dell’Istituto Maria Bambina di Lissone, è stato molto partecipato, sebbene non ai livelli della Messa a Santa Maria Segreta: forse ha dipeso da questo il maltempo che ha colpito la città brianzola e a causa del quale, proprio a un minuto dall’arrivo, sono scivolata e caduta su di una grata metallica (ma non mi sono fatta nulla).

I contributi di Filippo Grilli, estratti dal suo film Voglio essere profumo, e i racconti di monsignor Ennio Apeciti mi hanno ricordato episodi che spesso ho raccontato, divulgato, o su cui ho meditato, e hanno aperto altri aspetti che ho trascurato, come la capacità di Alessandro di sdrammatizzare con battute, a volte davvero divertenti, altre volte un po’ stupide.

Ho poi appreso alcuni dettagli di quell’incontro, tanto desiderato dal giovane seminarista, con san Giovanni Paolo II, e scoperto un lato di lui che non conoscevo: Apeciti, infatti, ha dichiarato che, diversamente da qualche compagno di Seminario, difendeva accanitamente il celibato sacerdotale, considerandolo segno di realizzazione e di consegna totale al Signore.

Prima di concludere, lo stesso sacerdote ha lanciato una domanda alla comunità di Lissone: c’è il desiderio di sentire importante la testimonianza di quel loro compagno di strada e di conservarla con fedeltà e perseveranza?

Da quello che ho intuito, c’è di lui un ricordo sostanzialmente buono, ma non credo che la gente della sua Comunità pastorale sia granché incline a volerlo trasformare in patrimonio ecclesiale, a differenza di ciò che io invece vorrei, per avere la conferma dall’Alto che, in questi vent’anni da quando ho conosciuto la sua storia, non mi sono sbagliata sul suo conto.

 

La testimonianza di Marcello Candia a Palazzo Marino

Qualcuno ultimamente mi ha rimproverata, in modo bonario, di essere la prezzemolina dei grandi eventi diocesani. Lo so, ma non potevo fare a meno di mancare al convegno che ieri ha ricordato, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, il Venerabile Marcello Candia, anche come esempio «civico e civile», secondo le parole della vice presidente del Consiglio comunale Roberta Osculati.

Rimando alla cronaca presente sul Portale della Diocesi di Milano per un resoconto più ampio, ma trattengo una frase del monologo dell’attore Massimiliano Finazzer Flory – un confronto tra un postulatore e un promotore di giustizia sulla causa di Marcello – che riecheggiava i contenuti del convegno romano da cui ero appena tornata: «Il filantropo migliora il mondo; il santo, invece, lo apre alla carità».

 

Santiebeati ha finalmente il sito fruibile da mobile

Concludo con una notizia che mi tocca ancora più da vicino: il sito Enciclopedia dei Santi, Beati e Testimoni, per gli amici santiebeati.it, ha da un paio di settimane un nuovo layout, che lo rende comodamente fruibile anche da dispositivi mobili. Inoltre ha integrato in tutte le pagine la possibilità di cercare un nome presente nel sito.

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