Io c’ero: a «Verso gli altari» (e sei)… in partenza per un nuovo viaggio

 

Fonte: schermata del video

Mancavo dagli schermi di Padre Pio TV dallo scorso 24 febbraio, quando, chiamata per raccontare del mio ultimo post al momento, ho annunciato anche la mia collaborazione con Luigi Accattoli e Ciro Fusco per la riedizione del libro Nuovi Martiri, in vista del prossimo Giubileo. Avevo riferito tutto nel post pubblicato, non a caso, il giorno dell’Annunciazione. In parte è stata una scelta mia: non volevo sembrare smaniosa di apparire in televisione.

Ho comunque continuato a seguire con interesse la trasmissione, attendendo la ripresa per la nuova stagione televisiva, iniziata, come da tradizione, dopo la memoria di san Pio da Pietrelcina (anche se c’è stata una piccola anteprima).

In particolare, ho davvero esultato nel seguire la puntata del 19 ottobre, in cui è stato ospite il postulatore del Venerabile Bruno Marchesini, con la speranza che la sua causa, alla quale anch’io tengo molto, possa ulteriormente avanzare.

La ragione di questo mio sesto intervento è dovuta al fatto che ho riferito al conduttore della mia iscrizione alla terza edizione del Convegno di studio organizzato dal Dicastero delle Cause dei Santi, che si svolgerà, come le precedenti, all’Augustinianum di Roma.

Lo scorso anno ero mancata, anche perché stavo vivendo un periodo di scoraggiamento e pensavo che non sarebbe cambiato nulla, se fossi andata. Stavolta, però, non potevo mancare, dato che il tema è Non c’è amore più grande – Martirio e offerta della vita, decisamente in tema con il lavoro che sto compiendo per il libro di Accattoli.

Sul finire della puntata, però, il conduttore mi ha chiesto di dire la mia sull’imminente avvio della causa di Marco Gallo, adolescente di Comunione e Liberazione. Precisamente, il 1° novembre scorso, il postulatore designato ha dichiarato che i vescovi di Lombardia (essendo lui morto a Monza) hanno dato il benestare, ma rimane oscuro se la causa si svolgerà nella diocesi di Milano o in quella di Chiavari, centro della sua memoria e di cui era nativo; del resto, è ancora nelle fasi preliminari e nulla va dato per scontato, in nessuna tappa.

A Marco, come qualcuno ricorderà, avevo dedicato il primissimo post dopo quello di presentazione, ma anche un articolo per Sacro Cuore VIVERE: di conseguenza, la notizia non poteva che farmi piacere.

Ammetto, comunque, che continuo a provare invidia perché per lui la fama di santità è viva e presente, mentre altre storie sono ritenute valide, ma non ne viene vagliata l’effettiva esemplarità, forse in mancanza dei requisiti essenziali; del resto, una causa di beatificazione non è un premio o una medaglia al valore.

Rimando il resto al video qui sotto, mentre conto di pubblicare il racconto del convegno quando esso si sarà concluso, a mente fredda.


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